Toscana
Rapina una farmacia, condannato operaio di Camaiore
Il colpo armato di coltello in una farmacia a Lucca: dovrà scontare quattro anni di reclusione
CAMAIORE. Era uscito da poco dal carcere San Giorgio, dove aveva scontato una pena per un’altra rapina, quando salì sul suo scooter e andò dritto spedito, con un coltello da cucina in tasca, in una farmacia di Lucca, quella comunale di Nozzano. Puntando il coltello contro il farmacista, si fece consegnare l’incasso: 500 euro. E poi tentò la fuga, che però durò poche centinaia di metri. La squadra mobile lo fermò subito e lo arrestò.
Davanti al gip, Marcello Bedini, operaio di Camaiore di 53 anni, disse di aver commesso la rapina perché «disperato». Ma questo non gli risparmiò una condanna a quattro anni dal momento che era recidivo. Adesso la Cassazione conferma la pena respingendo il ricorso dell’uomo.
«Nella sentenza impugnata – dice la corte suprema – non vi è il mero riferimento ai precedenti penali specifici dell’imputato ma, piuttosto, alla personalità complessiva considerando espressamente che il “trascorso criminale dell’imputato” ha avuto una determinante influenza nell’organizzazione ed esecuzione del reato, anche evidenziando una elevata capacità criminale ed una dimestichezza con la pianificazione di reati contro il patrimonio». Inoltre «il giudice dell’appello, correttamente, ha escluso che il ricorrente fosse incapace di intendere e volere».
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