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Seravezza rigetta il no del Forte al nuovo Penny Market

T.B.G.
 Seravezza rigetta il no del Forte al nuovo Penny Market

«Le distanze tra le diverse strutture commerciali e il fatto che operano  su viabilità differenti escludono che ci sia un’aggregazione di supermercati»

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SERAVEZZA. Non esiste un’aggregazione di supermercati nella zona di confine fra Seravezza e Forte dei Marmi: le distanze fra uno e l’altro – Unicoop, Eurospin, il nascente Penny Market, Rg Supermarket e Conad City – operano su viabilità differenti e ad opportune distanze. È una delle argomentazioni, la principale, con cui l’amministrazione Tarabella ha rispedito al mittente, il Comune di Forte dei Marmi, le osservazioni presentate per bloccare la costruzione del Penny Market a Ponte di Tavole. Tutte le spiegazioni sono state fornite a margine dell’ultimo consiglio comunale nel quale è stato approvato l’ultimo atto urbanistico - il piano di recupero - con il quale si dà il via libera alla realizzazione della struttura di vendita che ospiterà il Penny Market in via Federigi.

«L'osservazione del Comune di Forte dei Marmi è stata rigettata – spiega l’amministrazione Tarabella - il Comune limitrofo, riprendendo i contenuti del contributo presentato in sede di Vas (Valutazione ambientale strategica), osserva che l'intervento di Ponte di Tavole genererebbe un “forte incremento degli impatti sulla viabilità esistente” non mitigati “dalla contestuale previsione di aree destinate a parcheggio né dalla modesta riqualificazione della viabilità esistente”, tutto ciò con “effetti negativi soprattutto sul territorio del Comune di Forte dei Marmi”. Inoltre, l'intervento configurerebbe una “aggregazione di medie strutture di vendita” con quelle già attive nelle vicinanze e ciò imporrebbe, secondo la normativa regionale, un passaggio attraverso la “conferenza di copianificazione”».

Alla prima parte dell'osservazione di Forte dei Marmi, l’amministrazione seravezzina ha risposto con un’analisi socio-economica del territorio specifica sul settore commerciale, con una stima dei flussi di traffico generati dalla nuova struttura di vendita e delle relative emissioni inquinanti e con l'individuazione di misure di mitigazione e compensazione. Inoltre – spiega ancora il Comune di Seravezza - «non è assolutamente possibile identificare l’area oggetto di intervento e le altre medie strutture esistenti nei territori dei comuni di Seravezza e Forte dei Marmi come un’aggregazione di medie strutture. Nella fattispecie, le distanze esistenti tra le diverse strutture e il fatto che operano su viabilità differenti, assieme alla valutazione eseguita in merito all’impatto che complessivamente determinano sulla viabilità, sul consumo di territorio e sull’ambiente ha permesso di escludere la caratterizzazione delle medie strutture di vendita esistenti e di quella nuova quale aggregazione di medie strutture». —

T.B.G.

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