Sicurezza
Baccanale, l’annata perfetta «Ogni sera un’emozione»
Bilancio entusiasmante per il vicepresidente del Carnevaldarsena Summonti: «Avevo detto che fare meglio di un anno fa sarebbe stato impossibile, sbagliato»
VIAREGGIO. Assieme agli altri membri del consiglio direttivo del Baccanale aveva preparato tutto fin nei minimi dettagli: la Sfilata delle Maschere – con annessa cena –, le novità per il cinquantennale, addobbi ancora più belli lungo la via Coppino. Ma Alessandro Summonti, vicepresidente del Carnevaldarsena, su una sola cosa si era sbagliato: «Fare meglio di un anno fa è praticamente impossibile» aveva dichiarato proprio sulle colonne di questo giornale, riferendosi al successo dell’edizione precedente. E invece... «Quella appena conclusa è stata un’annata più perfetta dell’altra» taglia corto lui commettendo, volutamente, un errore grammaticale. «Ognuna delle cinque serate ci ha regalato un’emozione diversa: il lunedì, con tutta quella gente in coda alle casse e alle cucine, sembrava un ordinario sabato sera. E poi ho visto ballare e divertirsi sotto i palchi persone di cinquanta, addirittura sessant’anni, oltre a numerose famiglie». Soprattutto «a fine serata in via Coppino c’erano tappeti e tappeti di coriandoli: ai rioni non li vedevo da un’eternità».
Nel frattempo si è svolta la premiazione del trofeo “Beppe Bugia” per la maschera più spiritosa e irriverente del Baccanale: la giuria formata dall’ex carrista Gionata Francesconi, da Guido Batori e dalla famiglia Donatelli ha premiato Marco Bemi che ha riportato in Darsena la Robertona, personaggio mitico della Viareggio del tempo che fu. Al secondo posto, ex aequo, le maschere dello Schiacciasassi e Maina Gioia. Terzo premio agli Amici del Carnevale presenti in via Coppino con il loro “Santa Monica”. Lo chef Cristiano Tomei è stato poi insignito del titolo di cavaliere della Repubblica di Darsena e ha ricevuto in dono uno dei manifesti a tiratura limitata: stesso omaggio per Nanni Morescalchi, storico volontario del rione. Il concorso addobbi folli è stato vinto dalla famiglia Pellungrini, che ha decorato magistralmente il proprio terrazzo in via Paolo Savi.
Struggente e malinconico, come un bacio dato a una ragazza con la consapevolezza che sarà l’ultimo, il finale di Martedì Grasso: lo spettacolo dei Pedrasamba alle cucine, il taglio della torta-gelato con la bandiera del Baccanale in compagnia di tutti quelli che hanno cucinato, sporzionato e distribuito il meglio della “trabaccolar cooking” per tutte le cinque sere, il presidente Massimiliano Pagni e il vice Summonti che hanno stappato lo spumante “innaffiando” poi tutti i volontari. «Mentre eravamo lì mi è sembrato di vivere quell’atmosfera che si respira in quella foto degli anni Settanta in cui il nostro storico presidente Daniele Fedeli viene portato “a carimiccio” – conclude Summonti – il bianco e nero lo rende sicuramente uno scatto più poetico, ma lo spirito del Carnevaldarsena è ritornato a essere quello delle origini». Arrivederci, Baccanale. –
Simone Pierotti
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