Il Tirreno

Versilia

Un segno di vicinanza e rispetto per la nostra storia

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Come Sandro Pertini, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano. Sergio Mattarella arriva - o meglio torna - a Sant’Anna di Stazzema da presidente della Repubblica, per rendere omaggio, a nome dello Stato, a uno dei luoghi simbolo del Novecento. Lo fa in occasione di due anniversari: i cinquant’anni dal conferimento a Stazzema della Medaglia d’oro al valor militare e i venti anni dall’istituzione del Parco Nazionale della Pace.

Due anniversari che rimandano a stagioni lontanissime l’una dall’altra: nella prima, il 1970, il mondo era ancora diviso dalla cortina di ferro, l’Italia era in balìa della strategia della tensione, il dolore seminato dai crimini della seconda guerra mondiale era ancora troppo forte per una vera pacificazione tra popoli e paesi; nella seconda, l’anno 2000, erano invece ormai alle spalle le divisioni crollate con il muro di Berlino, era stato spalancato l’armadio della vergogna dove per decenni rimase nascosta la volontà dello Stato di fare luce e giustizia sui fatti più atroci del conflitto mondiale, l’Europa non era più semplicemente una sommatoria di Stati ma un’unione di nazioni impegnate a costruire un continente sempre più aperto e condiviso.

Prima del 1996, l’anno in cui partirono sull’Espresso le inchieste di Franco Giustolisi sullo scandaloso occultamento dei documenti relativi alle stragi nazifasciste, solo Sandro Pertini era venuto a Sant’Anna, non altri prima di lui, non Francesco Cossiga dopo di lui. Dopo il 1996 invece tutti i presidenti della Repubblica non hanno mancato di testimoniare con una visita ufficiale la vicinanza a una popolazione martoriata dall’eccidio e il riconoscimento alla grandezza del percorso intrapreso da questa comunità per diffondere proprio da qui, il borgo dove il male si è manifestato nel modo più feroce, un messaggio di pace e speranza.

Malgrado le tenebre del Novecento siano lontane, l’Italia e l’Europa vivono un periodo non facile, né felice. In un momento particolarmente problematico per il nostro paese, alle prese con tensioni politiche, difficoltà economiche e un’emergenza sanitaria senza precedenti, Sergio Mattarella torna a Sant’Anna – dopo la visita che fece il 25 aprile 2000 in veste di ministro della difesa insieme al presidente Ciampi - per onorare l’impegno preso con il Comune di Stazzema. Lo fa anche se mai come in queste ore convulse la sua presenza a Roma è importante per garantire equilibrio e compattezza istituzionale. Il suo arrivo oggi a Sant’Anna è un segno di sincera vicinanza e di profondo rispetto per la nostra storia. Grazie, presidente. —

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