Sicurezza
Ultimo giorno per la Pam Ieri l’incontro col Comune
VIAREGGIO. Amarissima foto di gruppo, quella dei dipendenti del supermercato Pam di Viareggio che ieri mattina si sono riuniti in presidio davanti al negozio di Largo Risorgimento, alla vigilia della chiusura definitiva decisa dalla azienda. Nel corso della mattinata sindcati e lavoratori hanno anche incontrato l'amministrazione comunale di Viareggio che nei giorni scorsi ha dato il via libera all'operazione immobiliare sulla struttura, con annesso recupero del parcheggio e nuova viabilità. La domanda di lavoratori e sindacati è una sola: a chi è stato venduto il supermercato? Per tutti i 18 dipendenti oggi si apre la strada del trasferimento a Pisa, Livorno ed Altopascio.
Ieri mattina, nella prima delle due giornate di sciopero (la prossima èil primo marzo) Filcams Cgil, Uiltucs ed una delegazione di lavoratori sono stati ricevuti dal vice sindaco Valter Alberici, presente anche l'assessore all'urbanistica, Federico Pierucci. È emerso - si legge nella nota diffusa dai sindacati - «che il Comune aveva chiesto all'azienda rassicurazioni sul mantenimento dell'occupazione, rassicurazioni che Pam ha fornito, mentre alle organizzaizoni sindacali ha detto che non riaprirà il punto vendita, pur confermando gli investimenti sui lavori di viabilità e di ristrutturazione dell'immobile». È evidente - scrivono Sabina Bigazzi (Filcams Cgil) e Giovanni Sgrò (Uiltucs) - «che l'azienda non dice la verità a nessuno e deve venire allo scoperto. Per questo il Comune si è impegnato a convocare prima possibile azienda e sindacati. Le lavoratrici ed i lavoratori non vogliono accettare forzatamente dei trasferimenti, per poi scoprire che il punto vendita riaprirà fra un po di mesi, magari con altra insegna. Le risposte servono subito: attendiamo perciò la convocazione del comune di Viareggio». —
D.F.
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