Il Tirreno

Versilia

VERSO IL VOTO 

«Riprendiamoci la città» al via la campagna di Bonaceto

Donatella Francesconi
«Riprendiamoci la città» al via la campagna di Bonaceto

Il candidato del centrosinistra annuncia: il programma si farà insieme a partire da lavoro, traffico, ambiente e rapporto con il mondo del volontariato

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«Riprendiamoci la città» è lo slogan con il quale si è presentato, per la prima volta, Sandro Bonaceto, 63 anni, candidato di una coalizione che somma Partito democratico, Sinistra italiana, Articolo1, la lista del sindaco, una lista di giovani in fase di definizione, ed è aperta a nuovi arrivi. «Mi piace l’idea che sia una coalizione di salute pubblica», è l’esordio, «aperta a chiunque la pensi come noi». Un pensiero chiaro fin dal luogo della prima conferenza stampa: il Caffé “Così com’è”, sulla cui targa si legge: “Frequentato da antifascisti fu popolare luogo di aggregazione. Le sue sicure mura conservarono la spontanea socialità viareggina e preziosi spazi di quella libertà di pensiero che un opprimente regime avrebbe voluto spenta”. Un bar «gestito da 100 anni dalla stessa famiglia», sottolinea Bonaceto: «È questa la Viareggio che chiede soluzioni ai problemi. Ed io voglio iniziare a risolverli subito», sottolinea nel proporre una campagna elettorale che prevede, per esempio, «un incontro, al più presto, con il presidente del Parco e con le associazioni che curano i sentieri in pineta di Levante. Perché non pensare, per esempio, ad un parco del Balipedio?». Le domande, inevitabili, sono sui grandi temi dell’infinito dibattito cittadino, asse di penetrazione compreso: «Il programma ha 4/5 punti base e poi si farà insieme, strada facendo. È chiaro che bisogna risolvere il problema del traffico in Darsena: ma subito, non tra 15 anni. Arriviamo fino in via Indipendenza, poi tutti insieme decidiamo». Impostazione analoga per l’insabbiamento del porto che impedisce di lavorare alla nautica viareggina, mondo dal quale proviene una parte della famiglia di Bonaceto, il cui nonno materno era capocantiere da Picchiotti: «La manovra per l’ingresso la si va a fare a Lido di Camaiore, oggi. Non è più accettabile né sostenibile per il porto, le sue attività, le imprese della nautica».

La rotta disegnata, per restare in tema, è quella che porta verso una Viareggio «che non perde più occasioni come quella dei fondi per la Passeggiata, od opportunità, come quella di un centro servizi unico per tutti i Comuni della Versilia che renda più semplice, rapido ed efficiente il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione». Una città che non perde occasioni, «e non lascia indietro nessuno. Per questo guardo con le porte spalancate al mondo dell’associazionismo tutto che ha un valore determinante per la città».

Sulla amministrazione in carica, Bonaceto non cerca il testa a testa oggi: «La mia solidarietà va al sindaco che sta affrontando la vicenda sanitaria del coronavirus». Ma un punto il candidato del centro sinistra lo fissa: «Viareggio deve riprendersi la propria dignità. C’è stato il dissesto: ma non dobbiamo portarne lo stigma per altri vent’anni. Rimandiamo al mittente la retorica dei viareggini che non sono buoni a nulla, che hanno fatto solo casini e poi arriva il mago di Oz...Perché alla fine il mago di Oz non è che un bluff». —



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