Il Tirreno

Versilia

Gran finale con la Canzonissima

Simone Pierotti

Stasera la kermesse che fa rivivere la mitica Canzonetta dei Rioni con cui si chiude il lungo mese di festeggiamenti

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VIAREGGIO. Un ritorno al passato. E, al tempo stesso, un nuovo abito – o meglio, un nuovo logo e una nuova locandina dallo stile futurista, entrambi disegnati da Alessandro Pasquinucci – da esibire in quella che si preannuncia una vera e propria serata di gala. Il “giusto mix tra innovazione e tradizione” è diventato ormai uno dei luoghi comuni più abusati quando si parla dell’unico evento che ancora smuove i viareggini, ma gli organizzatori di Canzonissima di Carnevale lo attuano per davvero, concretamente: la quinta edizione che andrà in scena stasera al Teatro Jenco a partire dalle ore 21 segna, di fatto, la rinascita della tanto amata Canzonetta dei Rioni che imperversò dal 1980 al 1988. Una macchina ormai rodata e perfettamente funzionante, quella messa in moto cinque anni fa da Antonella Ciardiello, Roberto Pezzini, Renzo Pieraccini e Alessandro Santini: a condurre la serata saranno ancora una volta Mattia Di Vivona e Federica Michetti, ormai storici volti della kermesse canora che come da tradizione chiude il lungo mese di festeggiamenti del Carnevale.

Una macchina che ci riporta indietro di più di trent’anni, a quel decennio felice per la musica tradizionale viareggina che coincise con la Canzonetta dei Rioni: i quartieri cittadini si sfidarono prima al Teatro Eden e poi al Politeama a colpi di note, strofe e ritornelli, regalando brani entrati nel cuore dei carnevalari come “Un’onda scivola”, “Come un coriandolo” , “Polvere di sole”, “Da Viareggio con amore”, “Il cha cha dei coltellacci” e tanto altro. Poi, nel 2006, fu riportato in vita il Festival dei Rioni da cui, due anni dopo, tornò a uscire la canzone ufficiale del Carnevale: la competizione andò avanti fino al 2012. All’epoca negli uffici della Fondazione Carnevale si trovavano proprio Alessandro Santini e Renzo Pieraccini, che a distanza di otto anni rinverdiscono una tradizione che ha fatto la fortuna di Burlamacco grazie anche all’aiuto di parecchi sponsor, su tutti lo store Lube Cucine di via Cei a Viareggio.

Del resto, come detto dallo stesso Pieraccini nelle settimane addietro, la passione dei rioni non era morta: covava lì, sotto la cenere. Aveva solo bisogno di essere risvegliata. Tutti i nove quartieri contattati dagli organizzatori – Campo d’Aviazione, Croce Verde-Centro, Darsena, Marco Polo, Migliarina, Terminetto, Torre del Lago, Varignano e Vecchia Viareggio, tutti citati in ordine rigorosamente alfabetico – hanno raccolto l’invito e si sfideranno non solo attraverso le canzoni, che a partire dalla prossima edizione potrebbero essere inedite, ma anche con balli, scenette o monologhi.

La giuria tecnica composta dal soprano Cristina Martufi, dal tenore Davide Piaggio, dal presentatore Claudio Sottili, dal produttore televisivo Manuele Marrazzi, dal duo canoro Le Naid e dal vocal coach Luca Del Sarto e quella popolare, formata dal pubblico presente in sala – i biglietti sono andati esauriti, ma la serata sarà comunque trasmessa su Noi Tv, canale 10 del digitale terrestre –, dovranno così valutare l’esibizione nel suo complesso, non solo la performance canora.

Come in passato, infine, ci sarà una collaborazione con realtà di volontariato: quest’anno saranno presenti Aipd, Aism Lucca Versilia, Avo Versilia e l’Associazione Xeroderma Pigmentoso. —

Simone Pierotti

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