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Crollo delle gite e non solo: la ricaduta pesante del virus sull’economia
viareggio. È pesante la ricaduta del Coronavirus sull’economia locale. Ad affermarlo sono le categorie, che lanciano l’allarme. «L’emergenza Coronavirus sta portando conseguenze pesantissime sul comparto turistico della nostra provincia, in special modo sulle agenzie di viaggi – spiega Daniele Benvenuti, responsabile area Versilia Confesercenti Toscana Nord – Attività che in questo primo trimestre dell’anno lavoravano soprattutto con i viaggi di istruzione. Chiediamo nuovamente al governo che dichiari lo stato di crisi. Ci sono casi anche in Versilia – prosegue Benvenuti – in cui importanti agenzie di viaggio hanno un’esposizione di migliaia di euro per le gite di istruzione. Sono evidenti le conseguenze, sia sul fronte del mancato fatturato che su quello dei rimborsi eventuali. Senza considerare le ripercussioni sulle strutture ricettive per quanto riguarda gli arrivi degli studenti, visto che la Toscana è leader nazionale di questo mercato, coprendo il 18% del totale dei viaggi d’istruzione (si parla di circa 2 milioni di presenze), e la Versilia è da sempre una delle mete preferite. Anche per questo ci auguriamo che la data del blocco delle gite del 15 marzo non sia ulteriormente prorogata».
Giovedì scorso, dice il direttore di Confartigianato Roberto Favilla, è stata inviata a tutte le aziende iscritte una sorte di “intervista” al fine di avere una conoscenza più analitica della situazione. In modo da rappresentare, ai più alti livelli un quadro il più possibile attinente alla realtà. «Ciò ci consentirà di chiedere l’adozione di misure anche per le nostre imprese in termini di sospensione di pagamento, di possibilità di ricorrere alla cassa integrazione – dice Favilla – Alcune risposte provengono da aziende che fanno allestimenti e noleggio di strutture per mostre ed eventi vari e sono quelle più preoccupate. Hanno avuto tantissime disdette, cancellazione di ordini, anche da clienti russi che avevano previsto di organizzare cerimonie. Alcuni stimano, se dovesse perdurare una tale situazione, un calo del fatturato mensile dell’80%».
Cna ha sollecitato l’adozione di un piano di azione energico ed immediato, per limitare anche in Toscana i danni diretti e indiretti che l’emergenza Coronavirus sta producendo per tutte le attività economiche: «Abbiamo chiesto al Governo l’impegno a non circoscrivere gli interventi alle sole imprese situate nei Comuni che saranno individuati dai provvedimenti governativi – dice Andrea Giannecchini, presidente di Cna Lucca – positiva la disponibilità del Governo e un primo stanziamento di 20 milioni per definire gli interventi urgenti nelle zone colpite dal contagio al fine di salvaguardare imprese, lavoratori e l’intera popolazione. Ma sono misure ancora insufficienti».
Secondo Paola Marucci, proprietaria dell’hotel Mondial di Marina di Pietrasanta e rappresentante di Confindustria, «per nostra minor sfortuna le limitazioni ai viaggi hanno coinciso con il periodo di parziale chiusura di hotel in Versilia. Certo, percepiamo che l’economia è in affanno anche solo osservando le prenotazioni business. Rimane la preoccupazione per il ponte di Pasqua e per le vacanze estive; per quest’ultimo tuttavia ci sarà il tempo per recuperare la fiducia dei clienti, se tutti remeremo nella stessa direzione, anche placando il clamore e agendo con maggior responsabilità. Infine, per le strutture che si rivolgono a clientela upper class bisognerà capire che posizione assumeranno i paesi di provenienza (come la Russia e gli Emirati Arabi) rispetto a una malintesa idea di protezione della salute pubblica e rischio contagio». —
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