Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Per le Tigri una vittoria senza rivali Tomei promosso per un solo punto

Claudio Vecoli
Per le Tigri una vittoria senza rivali Tomei promosso per un solo punto

«S’i fosse foco» batte al fotofinish (95 a 96) il carro di Salvini e Di Maio della coppia Borri-Croci

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Stavolta non c’è proprio stata partita. Se in prima categoria ha sorpreso in molti il testa a testa fra la Greta dei Lebigre e la Robotika di Luigi Bonetti (con la vittoria di Home sweet home per un solo punto), fra i carri piccoli il dominio di Luca Bertozzi e delle sue splendide tigri è stato pressoché assoluto. Su trenta giurati chiamati a votare (questa volta le schede sono risultate tutte valide) ben venticinque hanno dato il loro personale primo posto a A caccia di un lieto fine. Gli altri cinque giurati hanno invece piazzato Bertozzi rispettivamente al secondo posto (in due), al quarto posto (in due) e all’ultimo posto (uno). Risultato: le Tigri hanno collezionato 42 punti stravincendo la sfida con tutti gli altri costruttori in gara dra i carri piccoli. E conquistando l’altrettanto strameritata promozione nell’Olimpo della cartapesta.

Se sul primo posto si è assistito ad un vero e proprio plebiscito, la lotta per il secondo posto si è risolta letteralmente in volata. Il S’i’ fosse foco di Luciano Tomei l’ha spuntata per un solo punto su Quei gran geni di... opera di Priscilla Borri e Antonino Croci. Novantacinque i punti di Tomei contro i novantasei della coppia Borri-Croci (ricordiamo che si classifica meglio chi colleziona meno punti). Un punto che non solo ha deciso il secondo posto del Carnevale 2020, ma ha soprattutto deciso il nome di chi il prossimo anno salirà fra i carristi di prima categoria.

Proprio per l’importanza di questo risultato, vale la pena analizzare meglio l’andamento di questa “sfida nella sfida”. Per i trenta giurati che si sono espressi, uno ha giudicato Luciano Tomei da primo posto, undici lo hanno valutato da secondo posto, sette da terzo, quattro da quarto e sette da ultimo posto.

Fra i trenta giurati, invece, nessuno ha messo al primo posto il carro su Salvini e Di Maio in versione rinascimentale di Priscilla Borri e Antonino Croci. Per nove, invece, la coppia avrebbe meritato il secondo posto, otto lo hanno visto da terzo posto, undici il quarto posto e due all’ultimo posto.

La lotta per evitare l’ultimo posto (e dunque la retrocessione) ha invece premiato Franco Malfatti rispetto a Edoardo Ceragioli. Decisivi per evitare la discesa di Malfatti fra le mascherate in gruppo i tre primi posti che il suo carro contro la violenza sui bambini ha conquistato contro l’unico primo posto collezionato da Ceragioli. Decisivi nella retrocessione del Salvini di Ceragioli anche i tredici ultimi posti rimediati dai giurati. —



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