Il Tirreno

Versilia

Sdegno per la richiesta di reperibilità 8-20 

Medici contro Enrico Rossi «Parole inaccettabili»

Medici contro Enrico Rossi «Parole inaccettabili»

2 MINUTI DI LETTURA





la polemica

Indignazione dell’Ordine dei Medici per le minacce della Regione di revoca della convenzione per i Medici di medicina generale e per Pediatri, pronunciate nei giorni scorsi dal presidente Enrico Rossi: «Le respingiamo con sdegno, il suo è un atteggiamento ingrato».

L’Ordine dei Medici di Lucca respinge con sdegno, a nome di tutti i Medici di medicina generale e dei Pediatri di famiglia, le minacce di sanzioni disciplinari, fino alla revoca della convenzione, in caso di violazione del punto b dell’art. 5 dell’Ordinanza n. 3 della Regione Toscana. Minacce della Regione riportate su diverse testate nazionali il 25 febbraio». Il comma prescrive «la contattabilità telefonica nei giorni feriali e festivi dalle ore 8 alle ore 20

«I medici della provincia di Lucca, così come tutti i Medici italiani – afferma il presidente dell’Ordine di Lucca Umberto Quiriconi – si sentono profondamente offesi da queste minacciose affermazioni, dalle quali traspare la profonda ingratitudine nei loro confronti. Dobbiamo invece rilevare, con profondo orgoglio, che i medici, senza essere stati dotati fino ad ora di alcun dispositivo di protezione individuale, stanno onorando l’art. 32 della Carta Costituzionale, esponendosi a rischi non banali».

Quiriconi ricorda e sottolinea con fermezza che «il medico in ogni situazione di calamità deve porsi a disposizione dell’autorità competente, così come sancito dal giuramento professionale e dall’art. 9 del vigente codice di deontologia medica, e tutto questo senza la necessità che alcuno emani ordinanze o minacci sanzioni». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web