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La Coop fa ricorso al Tar contro il nuovo Penny Market
Mentre il Comune dà il via libera definitivo alla costruzione del supermercato Unicoop Tirreno vuole bloccare il progetto contestando gli atti urbanistici
SERAVEZZA. Di solito sono le botteghe di paese e i piccoli negozi di città a subire la competizione dei giganti della vendita alimentare. A loro però, a quanto pare, non piace subire la competizione di altri colossi del commercio al dettaglio. È quello che sta accadendo a Seravezza, dove la Unicoop Tirreno (titolare del supermercato di via Emilia) ha deciso di fare la guerra a Penny Market che è in procinto di aprire un punto vendita a Ponte di Tavole al confine con Forte dei Marmi. La Coop ha infatti presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro gli atti urbanistici del Comune, al fine di bloccare il progetto di realizzazione della struttura che accoglierà il Penny, fra via Federigi e via delle Ciocche. La notifica del ricorso è arrivata in Comune lunedì, e la vicesindaca Valentina Salvatori lo ha reso noto in consiglio comunale mercoledì.
Due le argomentazioni che adduce Unicoop, che sono le stesse che ha già espresso nelle due osservazioni presentate (e respinte) nei mesi scorsi agli uffici tecnici di Seravezza nel corso dell’approvazione della variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico: chiede l’annullamento degli atti urbanistici approvati non riconoscendo valida la procedura della variante semplificata adottata dal Comune (presentando una serie di rilievi legati alla perimetrazione del comparto urbanistico e al dimensionamento dell’area commerciale) e la distanza del nuovo punto commerciale dagli altri già esistenti nel territorio comunale.
Il ricorso al Tar, va specificato, non è accompagnato da richiesta di sospensiva: per cui l’iter urbanistico andrà avanti. Mentre l’amministrazione nominerà un legale di fiducia per opporsi al ricorso. «Lunedì è stato notificato il ricorso da parte Unicoop Tirreno al Comune – spiega Salvatori – ne abbiamo preso atto e avviato le pratiche per l’affidamento a un legale di difenderà la posizione dell’ente. Noi siamo convinti del lavoro svolto sia dal punto di vista della valutazione della correttezza degli aspetti procedurali e nel merito, cioè che non ci siano limitazioni dal punto di vista di inserimento delle strutture in quest’area. Perciò confermiamo la volontà della nostra scelta e crediamo che nel giudizio avremo buoni motivi per difenderci. Mercoledì in consiglio comunale – prosegue la vicesindaca delegata all’urbanistica – mi è sembrato corretto e opportuno nell’ottica della massima trasparenza darne comunicazione all’assise comunale prima che si andasse a votazione del piano di recupero. Succedono spesso, quando si fanno percorsi urbanistici di questo tipo, che ci siano delle impugnazioni in tribunale, ma siamo fiduciosi».
L’approvazione definitiva del piano di recupero è stata votato dopo l’analisi delle osservazioni presentate sia dai progettisti della nuova struttura commerciale, quella presentata dal Comune di Forte dei Marmi (osservazione rigettata), e dai cittadini del Comitato Querceta Sud. Quest’ultima, un’osservazione informale ricevuta oltre i termini di legge, è stata comunque analizzata e accolta in parte dagli uffici e portata all’attenzione del consiglio per volontà dell’amministrazione. L’osservazione dei progettisti (accolta) introduce alcune modifiche del progetto originario relativamente alla sicurezza dell’argine del fiume Versilia e alla progettazione dell’accesso ciclopedonale all’argine stesso. —
Tiziano Baldi Galleni
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