Il Tirreno

Versilia

CASO RISOLTO 

Installata dopo sei mesi la lavagna elettronica a scuola

Cesare Bonifazi
Installata dopo sei mesi la lavagna elettronica a scuola

I tecnici del Comune hanno montato la Lim nella classe con il bimbo allergico. Il vicesindaco Pierucci: «Soddisfatto, ci dispiace per i fraintendimenti tra gli uffici»

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CAPEZZANO PIANORE. Infine il caso è risolto. Dopo mesi di attese, email, reclami, incontri riunioni e proteste, finalmente la lavagna elettronica nella classe della scuola Rosso di San Secondo è stata montata. Gli operai del Comune hanno preso le staffe mancanti e hanno, nell’arco di una mattinata, montato sia la lavagna elettronica che il proiettore.

Ma per arrivare a questo risultato ci sono voluti mesi, tanto che noi del Tirreno abbiamo cominciato a contare i giorni dal giorno in cui la scuola ha inviato la prima email della dirigente Nadia Ambrosioni per chiedere all’amministrazione di provvedere all’installazione della Lim (termine tecnico per la lavagna elettronica), ancor prima di sapere che mancavano alcuni pezzi. Solamente nelle ultime settimane, proprio grazie all’intervento del giornale il Comune, tramite il vicesindaco Marcello Pierucci, ha risolto il problema ordinando le staffe necessarie per il montaggio. Il caso era stato tirato fuori da alcuni genitori della 2b della scuola media di Capezzano Rosso di San Secondo. Da settembre la Lim era chiusa in una scatola senza che gli operai potessero montarla perché mancavano le staffe, necessarie per appenderla e metterla in sicurezza.

Il problema è sorto perché la classe, malgrado avesse la Lim non la poteva usare così come non poteva utilizzare la classica lavagna nera perché tra gli studenti c’è uno studente allergico al gesso, per cui i ragazzi si dovevano accontentare di una lavagna a pennarelli.

La prima email che la dirigenze aveva inviato all’amministrazione era di settembre e chiedeva che gli operai del Comune venissero a montarla. A quella missiva non era stata data alcuna risposta. Stessa cosa era accaduta a ottobre, così come a novembre, a dicembre e i primi di gennaio. Solamente dopo il 17 gennaio la situazione si è smossa: in quella data i genitori infuriati si sono presentati nell’ufficio dell’assessora alla Scuola Sandra Galeotti, che ha preso in carico le richieste delle mamme, e ha sottoposto all’attenzione del collega Pierucci che ha la delega ai lavori pubblici.

I genitori della classe hanno voluto condividere il proprio disagio anche con il Tirreno e hanno contattato la redazione facendo presente il fatto che si sentivano presi in giro dal fatto che, malgrado le rassicurazioni e le promesse, non c’erano stati risvolti pratici.

Quindici giorni fa la svolta: il Comune ha annunciato che avrebbe pagato di tasca propria i pezzi mancanti e che nel giro di poco la situazione si sarebbe risolta.

«Siamo soddisfatti del fatto che adesso i ragazzi abbiano la lim – ha detto Pierucci – ci dispiace che per alcuni fraintendimenti tra uffici si siano creati dei disagi ai nostri ragazzi». –
 

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