Il dolore
Il capogruppo di maggioranza critica il Comune e se ne va
L’opposizione compatta attacca l’amministrazione: «Un altro segnale dei disagi della compagine di governo» Sindaco: Gabrielli sarà sostituito
SERAVEZZA. Il capogruppo di maggioranza Lorenzo Gabrielli abbandona la seduta del consiglio dopo un intervento critico nei confronti dell’amministrazione. L’opposizione attacca il Comune. Lo fa con una nota molto critica, sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza: Patto Civico, con Andrea Giorgi e Vanessa Greco, Idee in Comune, con Riccardo Cavirani ed Elena Luisi; Davide Giannini dei 5 Stelle e Sonia Domenici.
«Gabrielli - si legge nel comunicato - ha denunciato difficoltà di rapporto con gli uffici che dipendono politicamente dal sindaco (ufficio lavori pubblici, ndr) e attaccando di fatto il capo dell'amministrazione. Successivamente ha abbandonando la seduta del consiglio. Che ciò provenga dal capogruppo di maggioranza, la figura politicamente più rilevante fra i consiglieri, è fatto certamente rilevante e che dà la misura di quali siano ormai i rapporti all'interno del gruppo che sgoverna il Comune. La maggioranza è ancora di più in stato confusionale, impegnata più in discussioni e litigi tra i suoi membri che nel dare risposte alle esigenze del territorio e dei cittadini».
Intanto il sindaco Riccardo Tarabella ha già annunciato in consiglio che Gabrielli non sarà più il capogruppo di maggioranza. «Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo – incalza l’opposizione - è la seconda volta che salta questa figura: il capogruppo Stefano Faraboschi si dimise dopo pochi mesi di amministrazione e questo fu un primo chiarissimo segnale dei disagi che sono emersi da subito nella compagine di governo. Disagi che si sono ampliati sino ad oggi, anche con l'uscita dalla maggioranza della consigliera Domenici».
Secondo la minoranza quello di Gabrielli è un gesto che conferma la «perplessità nella gestione della macchina amministrativa». Tarabella ha però replicato che «l’attività dell’amministrazione non è paralizzata, al contrario i lavori vanno avanti e impegnano tutti i settori: lo dimostra il concorso per le nuove assunzioni e i progetti dei lavori pubblici per milioni di euro in fase di elaborazione, e il settore della cultura. C’è un grande impegno che produce un sovraccarico di attività che grava sui lavori pubblici. È solo questo il nostro punto debole». — T.B.G.
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