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Arrestata la titolare del centro massaggi di via Nicola Pisano con l’accusa di sfruttamento della prostituzione
viareggio. L’accusa, manco a dirlo, è sfruttamento della prostituzione. Per questo una cittadina cinese di 39 anni (di cui sono state rese note soltanto le iniziali M. Y.) è stata arrestata e portata nel carcere di Sollicciano a Firenze.
Il provvedimento è stato recapitato alla donna nella giornata di mercoledì dal personale della squadra anticrimine del commissariato di Viareggio. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del tribunale di Lucca Silvestri al termine di un’indagine coordinata dal pubblico ministero Aldo Ingangi sul centro massaggi cinese “Tuina”, sito in Viareggio via Nicola Pisano.
L’operazione nasce il 3 aprile 2019 quando la polizia insieme alla Municipale di Viareggio e all’Asl avevano chiuso per motivi igienico-sanitari i nove centri massaggi sul territorio di Viareggio.
Dalle indagini, scaturite dall’operazione, è venuto fuori che all’interno del centro di via Nicola Pisano si svolgesse attività di prostituzione. Da quel momento è iniziata un’intensa attività di monitoraggio con appostamenti e intercettazioni telefoniche, che ha permesso di constatare in modo inequivocabile che all’interno del centro giovani ragazze cinesi si prostituivano dietro la direzione della donna tratta in arresto.
Le dichiarazioni rese da numerosi clienti, hanno permesso poi di confermare l’ipotesi. I clienti, spesso incuriositi dai numerosi annunci web che lasciavano intendere in modo chiaro che all’interno del centro venissero praticate prestazioni sessuali, dopo aver preso contatti con la donna e pagato il corrispettivo, ricevevano la prestazione da parte di una delle ragazze all’interno del centro massaggi. Il centro massaggi è stato posto sotto sequestro. –
Cesare Bonifazi
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