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Il Caffè della Versiliana per rilanciare Tonfano

Luca Basile
Il Caffè della Versiliana per rilanciare Tonfano

I talk show estivi saranno programmati anche nello spazio di Marina Eventi Così Comune e Fondazione vogliono cercare di valorizzare turisticamente la zona

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. Il Caffè della Versiliana nel cuore di Tonfano. È questa una delle iniziative a cui stanno pensando Comune e Fondazione per rilanciare un litorale che, alla voce turismo, vive, in vista della stagione estiva 2020, soprattutto di dubbi e timori anche alla luce della possibile scia lasciata dall’emergenza coronavirus. Incontri con il marchio nobile del Caffè che andrebbero in scena – in orari e contesti da definire – all’interno dello spazio solitamente utilizzato dall’associazione Marina Eventi, con vista su via Versilia. Fondazione Versiliana che come noto, darà il via, già nei prossimi giorni, ad una serie di talk show in diverse città toscane mentre a partire dal mese di luglio il Caffè tornerà nella sua location di sempre, il parco. In calendario però, come detto, anche alcune date nel centro di Tonfano.

Nel frattempo, però l’umore di chi fa impresa in zona resta tutt’altro che sereno: la Marina in Fiore, ad esempio, una delle manifestazioni di maggiore richiamo del litorale anche quest’anno non verrà organizzata dalla Marina Eventi: sarà un bando a fare chiarezza al riguardo. Un anno fa la rassegna fu al centro di polemiche e proteste per una proposta, alla fine, che scontentò un po’ tutti, dagli operatori ai visitatori fino agli stessi commercianti. Così come continua a fare discutere lo stato di abbandono dell’ex Incanto, l’edificio, di proprietà comunale, che si trova a due passi dal pontile.

«Anche la prossima estate i locali, gestiti fino a qualche anno fa da un esercente di zona, resteranno deserti: un danno per la nostra immagine turistica ed un conseguente sperpero di potenziale denaro pubblico» segnalano sempre da via Versilia puntando l’indice contro l’amministrazione comunale. «In realtà avevamo fatto un bando ad hoc per affittare i locali in questione, ma non si è presentato nessuno. Non è certo colpa di chi amministra se questo bene non suscita interesse, quanto meno in questa fase, fra gli imprenditori. Metterlo in vendita? Lo abbiamo già tolto dall’elenco dei beni alienabili; adesso dobbiamo valutare come muoverci: è nostro dovere valorizzarlo» fa sapere l’assessore Stefano Filiè. Così come è un pugno nell’occhio il sottopontile: detto infatti della cartolina, non proprio esaltante, della “palestra” sulla spiaggia, perché, si chiedono, dalle parti di Tonfano, «non viene fatto niente per svuotare definitivamente e ripulire gli spazi chiusi che si trovano sotto lo stesso pontile? Potrebbero diventare la sede di uno spazio espositivo o ancora un punto di aggregazione e invece sono troppo spesso caratterizzati da un evidente degrado».

Un fatto però è certo: nello specchio d’acqua di mare adiacente proprio il pontile non troveranno ospitalità le moto d’acqua. Un’estate fa, come si ricorderà, la presenza di questi mezzi a due passi dalla battigia, già autorizzata dal Comune, naufragò fra le polemiche. Quest’anno alcuni referenti del settore si sono di nuovo fatti avanti per capire la fattibilità dello stesso progetto trovando però un muro, a livello normativo, che rende di fatto impossibile la presenza di moto d’acqua e tavole volanti fra le onde marinelle. —

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