Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Deludente l’ultimo incasso: 121mila euro Ma i conti dell’edizione 2020 sono a posto

Claudio Vecoli

Il martedì grasso fiacco non permette di raggiungere i 3 milioni di euro complessivi. Ma il bilancio chiude a +353mila euro

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No, stavolta l’ultimo corso non è andato bene. Almeno sotto il profilo degli incassi. Chi sperava in un martedì “grasso” anche al botteghino è rimasto deluso. E così, alla fine, non solo non è arrivato il record assoluto di incassi con cui la Fondazione Carnevale sperava di chiudere il proprio ciclo (l’attuale presidenza Marcucci decadrà con il rinnovo del sindaco), ma non si è arrivati neppure a quota tre milioni di entrate. Colpa di un incasso finale che si è fermato ad appena 121mila euro e in cui probabilmente ha pesato non poco quell’effetto coronavirus che per fortuna poco o nulla si è fatto sentire in occasione dei precedenti cinque corsi mascherati. Un sesto corso dal quale - in sede di bilancio preventivo - ci si aspettava in realtà quasi il doppio: 228mila euro.

Al di là del deludente risultato del martedì grasso, l’edizione 2020 si chiude comunque con i conti più che in ordine. Complessivamente sono entrati nelle casse di Burlamacco 2 milioni e 964mila euro (cifra che potrebbe leggermente lievitare tenendo presenti gli incassi dei biglietti online a data aperta), ovvero 353mila euro in più rispetto a quelli messi a bilancio facendo la media ponderata del “fatturato” delle ultime edizioni.

Un buon risultato. Ma non eccellente come quello dell’edizione 2019, quando il botteghino ha fatto infrangere una lunga serie di record (miglior incasso complessivo di sempre, miglior incasso dalla campagna abbonamenti, miglior incasso per un singolo corso). L’unico primato migliorato quest’anno è stato invece quello relativo alla vendita dei biglietti cumulativi. Che hanno abbondantemente sfondato la quota del milione di euro (un milione e 138mila, per la precisione). Va detto però che questo nuovo record è in parte dovuto anche all’aumento proprio dei biglietti cumulativi, che - anche in virtù del sesto corso del giovedì grasso - sono stati aumentati di cinque euro secchi.

Bilancio alla mano, sul fronte delle entrate al botteghino il Carnevale può adesso contare su un tesoretto di oltre 350mila euro che però - in virtù degli accordi con i carristi contenuti nel bando di concorso triennale che scadrà quest’anno - andrà in parte girato proprio ai costruttori per una sorta di “premio di produzione” pattuito con la Fondazione. Insomma, alla fine sono tutti contenti. Anche se forse qualcuno sperava in qualcosa di meglio. —



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