Sicurezza
Bufera sul web per l’ultima posizione di Fabrizio Galli
Viareggio. Le vittorie dei Lebigre (in Prima Categoria) e di Bertozzi (in Seconda) costituiscono le sole eccezioni alla “sentenza di condanna” emessa - con termini per nulla oxfordiani - dal tribunale virtuale nei confronti della giuria. Sin dai primi minuti successivi alla comunicazione delle classifiche, su Facebook si è scatenato il dibattito. Certi commenti – scritti da chi evidentemente non ce l’ha fatta a controllarsi – non sono riportabili, ma rendono l’idea del generale malcontento del popolo della rete. Si grida inoltre al complotto: un grande classico quando si prova a trovare una spiegazione razionale (più o meno…) a questo o a quel piazzamento.
Di sicuro, per tanti vedere Fabrizio Galli in fondo alla graduatoria di Prima Categoria è uno scempio. «Si può affermare che Abbracciami è Carnevale è l’ultimo posto più bello di sempre?», si domanda un utente. Consolazione misera per chi confidava legittimamente in un piazzamento migliore. Maschere, le sue, «che hanno portato in alto la tradizione del nostro Carnevale in omaggio anche al grande Arnaldo, regalandoci tanta allegria».
La retrocessione di Carlo Lombardi suscita l’ira funesta del web. «Assurdo! Olé doveva arrivare primo o secondo». «Non se lo meritava». «Uno dei carristi più penalizzati».
Pure quella di Edoardo Ceragioli (dalla Seconda Categoria alle mascherate di gruppo) ha fatto storcere nasi e bocche a volontà. «Uno scandalo». «Non ho parole». «Sono in lutto». Frasi che ricorrono spesso.
Il podio in sé fa inasprire meno gli animi, se non fosse che il secondo posto di Luigi Bonetti risulterà decisivo per la sua permanenza in Prima Categoria. Un'impresa per alcuni sorprendente più della conquista della Premier League da parte del Leicester.
Al di là delle critiche al singolo piazzamento, il mantra è la critica feroce e spietata nei confronti della giuria tecnica ritenuta «inadeguata», con un metodo di giudizio «personale, senza un processo logico». Il partito della giuria popolare, «composta da soli viareggini», fa il pieno di adesioni, anche se, c'è chi obietta, «in questo modo prevarrebbero simpatie e antipatie».
Il tempo lenirà lo sconforto dei delusi e placherà la rabbia dei furiosi. Poi, il prossimo anno la sequenza si ripeterà, a prescindere da chi comporrà la giuria. Perché ci sarà sempre almeno un risultato che proprio non andrà giù. Tentare di mettere tutti d’accordo è impossibile. E in fondo, anche inutile. —
G.N.
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