Bocconi letali lungo il fiume: avvelenati quattro cani
Uno degli animali è morto, gli altri sono in fin di vita. L'assessore: "Caso segnalato alle forze di polizia"
SERAVEZZA. Tre cani in fin di vita, uno già morto. Avevano tutti e quattro mangiato quelle che per loro erano semplici crocchette trovate nel tragitto come fossero in un El Dorado degli animali, ma che, in realtà, erano bocconi avvelenati.
È successo tra martedì 25 e mercoledì 26 lungo il Versilia, in una zona di confine tra il comune di Seravezza e quello di Pietrasanta. I bocconi sono stati gettati lungo entrambi gli argini del fiume dove ogni giorno scorrazzano decine di cani insieme ai loro padroni e pure con tanti piccoli. L’autore (o gli autori) del gesto non è noto. Tanto meno lo è il motivo che lo avrebbe spinto a riempire bocconi, tanti bocconi, di veleno per topi e poi a sparpagliarli lungo il fiume. Uccidere cani, ok? Ma perché? In ogni caso è scattata la denuncia ai carabinieri contro ignoti.
A rendere noto il fatto attraverso i canali social è la Vega Soccorso di Viareggio, l’associazione senza scopo di lucro che si occupa del recupero degli animali selvatici, sempre in contatto con il mondo animalista e la rete dei veterinari locali.
«Sembrerebbe che siano già i quattro i casi di cani avvelenati lungo il fiume e intubati», fanno sapere con una nota con cui cercano di mettere in allarme i padroni di cani ma anche mamme e papà che potrebbero andare a passeggio lungo il fiume con i loro figli piccoli. Quattro, come detto, i casi registrati fino ad ora. Uno di loro è morto. Gli altri tre, pure, potrebbero non farcela.
Anche il Comune di Seravezza si è già messo in allarme. L’assessore all’ambiente, Dino Vené, contattato da Il Tirreno, fa sapere che: «Siamo a conoscenza del fatto, anche se ci risulta che al momento sia successo più sul lato pietrasantino. Abbiamo posto la massima attenzione sul caso e abbiamo già allertato le forze di polizia competenti».
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