Il Tirreno

Versilia

in tribunale 

Molotov nella roulotte del rivale: a processo

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viareggio. Due parole prima di dare il via alle fiamme: «Adesso muori». Poi la benzina lanciata attraverso la finestra della roulotte. Un gesto estremo per difendere il proprio "onore": la vittima lo aveva ridicolizzato davanti alla compagna. E lui e non poteva accettarlo. Erano i primi di giugno 2017 e le fiamme divamparono in un insediamento abusivo lungo via del Brentino. Accusati di aver appiccato il rogo furono Cosmin Novacovici, romeno senza fissa dimora, 22 anni ed il nipote minorenne. Il quale, il prossimo 2 luglio, va a processo, come disposto dal Gup Alessandro Trinci, per rispondere dei reati di omicidio ed incendio doloso.

Proprio nell’ambito dell’inchiesta sul rogo, la Squadra Mobile di Lucca era riuscita a scoprire un giro di prostituzione condotto da nomadi originari dell’Est Europa che coinvolgeva anche il fratello della vittima del rogo. —

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