Lutto
Studenti e professori sfilano in difesa del pianeta terra
Il Carnevale di Viareggio con la satira che lo contraddistingue ben incarna lo spirito del carnevale antico e mai fa mancare il suo sguardo disincantato e spesso spietato sia sulla politica, ma anche sulle grandi questioni sociali che coinvolgono e affliggono il nostro presente. E riflettere sorridendo è il miglior modo di guardare alle cose soprattutto quando, giganti, vengono messe in scena sui palcoscenici itineranti che sono i grandi carri allegorici. E a parlarci dell’urgenza climatica e della situazione gravissima che stiamo attraversando è una Greta Thunberg che veste i panni di Doroty protagonista del Mago di Oz dei Lebigre-Roger tra spaventapasseri, uomini di latta e leoni. Ma non è stata sola la giovane attivista svedese a combattere contro gli inganni del mago che inonda tutti di false notizie, accanto a lei domenica hanno sfilato gli studenti, i docenti e i dottorandi del corso di Laurea Magistrale di Scienze Ambientali dell'Università di Pisa che hanno tra i temi centrali del loro studio e della loro ricerca le tematiche ambientali e lo studio dei cambiamenti climatici e dei loro effetti sul pianeta. A loro si è unito anche il museo di storia naturale dell’università di Pisa che ha sede presso la Certosa di Calci, diretto da Elena Bonaccorsi anche lei docente del dipartimento di Scienze della Terra.
Gli accademici hanno deciso di uscire dalla stanze dell’Ateneo per scendere in campo con allegria e consapevolezza vestendo i panni di scienziati pazzi con tanto di parrucche colorate e camice bianco con stampato il logo del corso universitario. «Ero in spiaggia quest’estate a Torre del Lago - racconta la professoressa Monica Bini docente nel corso di Laurea Magistrale di Scienze Ambientali- quando ho visto il bozzetto del carro Home Sweet Home. In ateneo studiamo i cambiamenti climatici e so quanto sia importante motivare i ragazzi per trasformare l’interesse in una professione, in uno studio. Così ho deciso di contattare subito la famiglia Lebigre e ho manifestato la voglia di esserci in qualche modo».
«Un momento di divulgazione gratuito - continua l’insegnante - offerto alla città e i suoi turisti, un palco insolito con impianto voce per sensibilizzare i giovani su temi importanti e su scelte di studio che privilegino la conoscenza dell’ambiente come opportunità di cambiamento ma anche di professione e fare tutto questo in un contesto di divertimento». —
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