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Pd all’attacco: «Del Ghingaro non è il centro sinistra»

Donatella Francesconi
Pd all’attacco: «Del Ghingaro non è il centro sinistra»

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VIAREGGIO. Scoppia il caso della visita di Eugenio Giani, candidato del centro sinistra alla presidenza della Regione in visita alla Cittadella del Carnevale, il mattino dopo il passaggio di Matteo Salvini. Giani - accompagnato dal senatore Pd Andrea Marcucci e dal consigliere regionale Pd Stefano Baccelli - ha incontrato alla Cittadella il sindaco Giorgio Del Ghingaro, in corsa per la riconquista del Municipio. A Viareggio, però, il candidato del Partito democratico non è Del Ghingaro, ma Sandro Bonaceto. Così il Pd, per firma di Glauco Dal Pino, portavoce dell’intero partito viareggino che per due volte in assemblea ha votato per il sì a Bonaceto all’unanimità, ha deciso di prendere una posizione che è piombata come un fuoco d’artificio sul Pd regionale. «Chi sceglie di uscire dai parchi naturali, chi sceglie di investire sui parcheggi sotterranei nel centro urbano, chi preferisce vendere i beni pubblici a grandi imprenditori privati, chi sacrifica l’arte, chiude le porte del Municipio o toglie le panchine dalle piazze, non può essere un candidato di centro sinistra», è l’esordio della nota.

Che prosegue: «Accordarsi con il centro destra per sciogliere la Società della salute non è politica di centro-sinistra. La competizione elettorale va affrontata con rispetto per l’avversario ma anche con chiarezza. Ecco perché è l’ora di smetterla di individuare un centro sinistra spaccato: il centro sinistra, a Viareggio, totalmente compatto appoggia Sandro Bonaceto. La sinistra estrema appoggia Romina Cortopassi». Mentre «la destra sovranista e populista è in difficoltà a scegliere il candidato perché ve ne è uno forte che ha occupato il posto dei moderati di centro destra: Giorgio Del Ghingaro». Sindaco che «oltre ad attuare e promettere una politica di destra, si è coerentemente circondato di personaggi di quel mondo politico che rispettiamo ma che sono opposti al nostro mondo». Il panorama, dunque, «è chiaro: chi sceglie Bonaceto sceglie di stare nel centro sinistra dove ambiente, mobilità sostenibile, lavoro, sviluppo e diritti rappresentano un codice di valori da cui non si prescinde. Chi sceglie Del Ghingaro ed il centro destra ha altri valori, che rispettiamo ma non condividiamo. Fatta chiarezza doverosa, la campagna elettorale può partire senza inganno per gli elettori e le elettrici che hanno il diritto essere correttamente informati». —

Donatella Francesconi

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