Sicurezza
ICare, stato di agitazione per materne e nidi
VIAREGGIO. Aperta la procedura per l’avvio dello stato di agitazione la procedura dello stato di agitazione del personale delle scuole dell’infanzia e per quello dei nidi comunali gestiti da ICare: «Terminato il periodo di Carnevale avremo l’incontro in Prefettura e se l’azienda non si calmerà partiranno iniziative di mobilitazione», scrivono Simone Pialli, per la Fisascat Cisl Toscana Nord e Massimiliano Bindocci, per la Uil Versilia. «Risparmiare su chi lavora nella scuola è sempre un errore. Gli asili comunali sono stati una scelta della città, crediamo vadano mantenuti livelli e standard all’altezza invece si terziarizza e si risparmia sul personale».
I due sindacalisti ricordano che «I Care svolge tra le varie attività quella della collaborazione scolastica, coinvolge circa 50 addette ed è sicuramente caratterizzata da personale mortificato è sacrificato economicamente. Diversi anni fa su scelta aziendale fu scelto di applicare un contratto nazionale che prevede trattamenti economici molto ridotti. Il personale scolastico, assistito dalle organizzazioni di categoria di Cgil, Cisl e Cgil, ha iniziato da oltre un anno a chiedere di rivedere alcuni meccanismi, in particolare superare i superminimi assorbibili che tengono bloccato gli stipendi da anni, ad inserire delle maggiorazioni per lo straordinario, una gestione più equilibrata dei permessi, un premio di risultato e dei buoni pasto. Manca anche la sanità integrativa. Si tenga presente che alcune di queste richieste sono applicate a diversi degli altri settori ICare. All’ultimo incontro c’erano Pialli, Bindocci ed Antonio Mercuri (Cgil scuola) con alcune Rsa e per l’azienda c’era Marco Franciosi con il suo staff. L’incontro è stato molto serrato con toni anche urlati. L’azienda ha preso tempo, ma la risposta a firma del presidente non accoglie le principali richieste. Abbiamo chiesto un passaggio con le amministrazioni, ma invano». —
D.F.
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