Gioco
La farmacista che torna bambina sui carri di Allegrucci
«Una confezione di aspirine, qualcosa per il mal di testa, uno sciroppo per la tosse e... “Aspetti, ma lei è sul carro dell'Allegrucci?”. Ormai Barbara Parenti ci ha fatto l'abitudine, a sentirselo dire. Anche da dietro il bancone della Farmacia Inglese in via Garibadi, la riconoscono. O meglio: riconoscono lei e la sua passione per il Carnevale. Che l'ha portata tanti anni fa a mascherarsi e a salire sui carri. «Sì, avevo 14 anni quando ho iniziato, ero sul Malfatti - spiega - poi c'è stato un periodo di pausa fino a quando non ho conosciuto Jacopo Allegrucci. «“Appena ti si libera un posto vengo”, gli dissi». Detto, fatto: «La prima volta sui suoi carri è stata nel 2014, quando vinse con Scherzo di Carnevale, quello del diavolo». Da lì in poi, un ingresso trionfale nella categoria più importante del Carnevale. E poi il successo dell'edizione passata.
Tante vittorie, anche se Barbara ne ricorda due in particolare: «Quella di un anno fa, ma soprattutto quella del diavolo: tornavo dopo tanto tempo sui carri, mi ero dimenticata quanto sono belli la felicità e lo stupore degli spettatori che ti guardano mentre sfili. Il Carnevale sortisce questo effetto, è un po' come tornare bambini».
Quando si rimette il camice, però, torna a essere Barbara. Anche se c'è chi le ricorda che durante i corsi diventa un'altra: «I clienti lo sanno, qualcuno mi chiede i farmaci ma anche il numero per girarmi su WhatsApp le foto che mi scattano». Il Carnevale, la miglior medicina contro la monotonia della quotidianità e le preoccupazioni che ci affliggono. — S.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google