In piazza 300 sardine «Viareggio non si lega»
Canti, balli e attivisti in piazza Maria Luisa contro il Capitano «La nostra battaglia per battere l’odio da campagna elettorale»
Il clima della piazza non è della contestazione ma quello della festa: più che a una riunione di Sardine contro Salvini sembra il rione Darsena. I canti, i balli, gli slogan hanno in sé tutto tranne l’odio proprio «perché quell’odio deve essere combattuto».
Nella piazza Maria Luisa, davanti all’hotel Principe di Piemonte si sono riunite circa 200 sardine che hanno voluto contestare, a loro modo, l’arrivo del leader della Lega Matteo Salvini che nello stesso momento stava visitando gli hangar della Cittadella del Carnevale e poi a Torre del Lago per l’inaugurazione della sede viareggina del Carroccio.
«Siamo una grande rete e uniti in piazza - ha detto al microfono Claudia Michelotto, una delle attiviste del gruppo versiliese delle Sardine - siamo qui perché per noi la partecipazione, la collaborazione l’empatia e l’ascolto sono valori da contrapporre all’individualismo e all’egoismo politico e culturale. Siamo qui per affermare valori come l’accoglienza, l’integrazione, lo scambio tra le culture, la solidarietà e la lotta all’esclusione e razzismo. Ma anche per ribadire i valori dell’ambiente e della sostenibilità economica. Ci troviamo qui per sottolineare la nostra scelta di campo dalla parte dei lavoratori. Gli ospiti che saranno qui oggi vogliono riaffermare questi principi in maniera gioiosa e aperta»
E il palco è stato il punto in cui si sono alternati gruppi ed esponenti delle principali associazioni versiliesi: i ragazzi dei Fridays for Future, il movimento di Greta Thunber, Miguel Fiorello Nebbiati, rappresentante lucchese dell’associazione italiana dei rom e dei sinti, una delegazione della Casa delle Donne, Adelmo Cervi che ha parlato a nome e per conto di Moni Ovadia che non ha potuto essere presente all’evento malgrado il suo annuncio e Marco Rovelli.
A intervallare gli interventi la musica con i canti e i balli al suono di «Bella Ciao» e «Viareggio e la Toscana non si lega».
Tutti hanno ribadito il concetto: «la politica delle sardine non serve a demolire ma a costruire un futuro lontano dall’odio dei nostri giorni».
Tra la folla c’erano anche gli esponenti della politica del centrosinistra versiliese e non da Stefano Baccelli, Damasco Rosi, Simona Barsotti, Lorenzo Tosi, Andrea Pertici. A fare presenza è arrivato anche il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro il quale, a margine dell’evento ha detto: «Ho estremo rispetto delle istituzioni ed è giusto accoglierle ma, se devo esprimere un mio parere, io sto dalla parte della piazza e di chi manifesta perché la nostra società sia più accogliente e aperta». —
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