Gioco
Politica e categorie si schierano a fianco dei lavoratori trasferiti
VIAREGGIO. «Riconvocare urgentemente la commissione urbanistica per verificare i vari aspetti e valutare la possibilità di revoca della delibera di consiglio, se non si confermerà il mantenimento di punto vendita e posti di lavoro» alla Pam. È la presa di posizione dei consiglieri Pd, Luca Poletti ed Andrea Strambi. Molte altre le forze politiche che sono intervenuti all’indomani della doccia gelata dell’annuncio della chiusura del punto vendita, con trasferimento altrove di tutti i dipendenti. «Non vogliamo speculazioni», dichiara la capogruppo 5Stelle, Annamaria Pacilio, che ha votato contro la delibera di ristrutturazione dell’area intorno alla Pam. «Un'azienda in crisi nera che si appresta a chiudere, ma che sarebbe pronta a investire un milione e 300mila euro per la riorganizzazione e riqualificazione del parcheggio su cui insiste lo stabile, oltre che sulla viabilità collegata: qualcosa che non torna», aggiunge Pacilio.
Dal consiglio si leva anche la voce della Lega (Massimiliano Baldini, Alessandro Santini e Maria Pacchini): «Con il solito metodo del portare gli atti sempre all'ultimo momento ed incompleti la frittata è arrivata». I consiglieri aggiungono: «Una bruttissima figura quella dell'amministrazione che, in consiglio, si è prodigata in un coro adorante verso la Pam ed il rilancio del punto vendita, salvo poi ricevere una doccia fredda da principianti ed alla faccia dei lavoratori e delle loro famiglie. Che siamo pronti ad incontrare anche domani quando arriverà Matteo Salvini. Siamo pronti a far convocare un consiglio urgente e la stessa commissione per rivedere l'argomento».
Al sindaco Del Ghingaro ha scritto Paolo Annale, per il Pci Viareggio: «Ci domandiamo preoccupati se l'amministrazione, nei contatti avuti con la Direzione generale Pam nell'iter per la messa punto del provvedimento deliberativo, non si sia chiesta e non abbia chiesto quali fossero le intenzioni nei confronti della sede viareggina e dei lavoratori».
Intervengono anche Confesercenti e Confcommercio. «La grande distribuzione continua a fare il bello e cattivo tempo», scrive il responsabile Versilia di Confesercenti Toscana Nord, Daniele Benvenuti: «Crediamo che le amministrazioni comunali debbano avere un ruolo forte di controllo con un lavoro di squadra. In Versilia la grande distribuzione ha già una copertura superiore alla richiesta. Ed invece vediamo nuove aperture, ad esempio a Montramito, che andranno a drenare altre risorse al piccolo commercio che ancora tenta di resistere». Manifesta sorpresa e dispiacere per Confcommercio Lucca e Massa Carrara nell'apprendere che «uno dei supermercati storici della Versilia si appresta a chiudere. Purtroppo, e lo diciamo da tempo, quando su un tessuto commerciale già saturo si vanno ad agevolare aperture di poli di media e grande distribuzione il risultato non può che essere l'indebolimento strutturale del commercio tradizionale viareggino che già da anni vive un momento di grande difficoltà. Ribadiamo come sia necessaria una forte cooperazione tra forze politiche, categorie e rappresentanze sindacali per individuare strategie di rilancio per commercio ed imprese turistiche». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google