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È il giorno del debutto del Carnevaldarsena: partenza con la sfilata
Va in scena la prima delle cinque giornate del CarnevalDarsena. Al corteo in via Coppino attesi trenta gruppi per un totale di mille persone
VIAREGGIO. La bonaccia prima della tempesta. Il fruscio dei festoni e dei gran pavesi che adornano la via Coppino come unico rumore percettibile. L'andirivieni di volontari alle cucine per perfezionare gli ultimi dettagli, testare le nuove friggitrici, capire di quanto riempire le vaschette. Ma è una calma apparente, quella che regna vicino alle banchine, ai cantieri, alle imbarcazioni: è il gran giorno - anzi, la notte - del debutto del Carnevaldarsena: il rione dei rioni. Un'edizione che finirà dritta dritta negli annali, perché il polpo spegne cinquanta candeline. E, a dispetto dell'incedere inesorabile del tempo, sembra quasi un giovanetto.
Un gustoso antipasto - e stavolta è una metafora calzante, visto che la "trabaccolar cooking" è uno dei tratti distintivi del Baccanale... - ci sarà al Cro, fra i cui tavolini nacque l'idea di un Carnevale di strada nei quartieri, con una mostra fotografica su questi primi cinquant'anni di rione.
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Dall'antipasto figurato a quello reale alle 19 in punto, quando le cucine tireranno su il bandone - le casse, invece, apriranno mezz'ora prima: i volontari saranno lì a cucinare, sporzionare e distribuire grandi classici come i risotti con le seppie e il polpo marinato o le grandi novità dei tordelli di patate al ragù di polpo e le acciughe fritte.
Alle 20.30, nel cuore di via Coppino, verrà effettuato l'alzabandiera con tanto di performance canora del tenore viareggino (pardon, darsenotto) Giovanni Cervelli, che poi tornerà - come sempre - a dare una mano alle cucine.
Una volta finito il cerimoniale partirà l'evento più atteso ed emozionante del venerdì della Darsena: la Sfilata delle Maschere. Una quinta edizione che fa registrare numeri mai visti, probabilmente nemmeno negli anni pionieristici: trenta gruppi - tutti rigorosamente mascherati - per un totale di mille persone. Che poi ceneranno al rione, con 600 ospitate sotto il tendone del Pala EasyShop. Vasta scelta in cucina, ma anche davanti alle postazioni musicali, in compagnia del dj Andrea Paci, dei Baci & Ciaffate, dei Posalfiasco e dei Masnada. Sarà anche la prima sera in cui prende parte ai due principali concorsi - quello in memoria di Beppe Bugia per la maschera più fantasiosa e il premio fotografico per ricordare Riccardo Pierotti a cui si partecipa postando i propri scatti su Instagram usando gli hashtag #carnevaldarsena e #premiopierotti2020. E poi c'è anche quello per i terrazzi, dall'inequivocabile titolo "addobbi folli".
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Già ci pare d'immaginarla, la Sfilata delle Maschere. Chiudiamo gli occhi e vediamo schiere di viareggini che a tavola, fra un primo e l'altro, si abbracciano pur non conoscendosi e cantano a cappella "Che grande idea" o "Sulle ali di un gabbiano". E allora pensi al concetto filosofico giapponese del 'Mono no aware', alla base del quale soggiace una visione dello scorrere inesorabile del tempo. Osservi emotivamente la bellezza della vita umana con nostalgia e malinconia, perché sai già che avrà una fine - martedì, per intenderci, calerà il sipario su Carnevale e rione. Ma proprio perché tutto sarà così effimero e precario non vale la pena affannarsi. Anzi. Brindiamo, danziamo, godiamo. Buon cinquantennale, Carnevaldarsena.
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