Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio
l’altro carnevale 

I bambini e le mamme del Centro antiviolenza ospiti sui viali a mare

Roy Lepore

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Viareggio. Essere dei veri supereroi, uscire dall’isolamento e riscoprire la bellezza della vita. Ecco cosa è stato questo Carnevale per qualcuno che da tanto tempo non poteva divertirsi così. Calore, umanità, la straordinaria sensazione di uscire dall’isolamento e ritrovare la vita. Questo hanno provato i bambini e le mamme protetti dal Centro antiviolenza Luna Onlus, che ha fatto loro vivere un sogno: il sogno del Carnevale, quello di Viareggio. «È partito tutto da un gioco», spiega la responsabile delle case rifugio e famiglia del centro antiviolenza Luna: di lei, per tutela e protezione non riveliamo il nome, come teniamo segreti i nomi dei bambini.

Ma riportiamo le parole e il racconto di momenti straordinari: «Abbiamo chiesto ai bambini cosa sarebbe stato per loro bello, importante e divertente fare per divertirsi e stare bene. Tra i desideri c’era il Carnevale, ed abbiamo lavorato per portarceli, tra l’altro a loro insaputa per far loro una sorpresa. Abbiamo potuto farlo grazie alla Fondazione Carnevale e al rapporto ormai consolidato e prezioso con il progetto Lu.Me. e le sue dieci aziende, che si sono attivate subito. Grazie ai preziosissimi costumi di Carnevale per grandi e piccoli raccolti tra i dipendenti da alcuni volontari e agli ingressi gratuiti messi a disposizione dalla Fondazione Carnevale abbiamo potuto trasformare il sogno in realtà, e bambini e mamme hanno reagito con una gioia immensa. Sono piaciuti molti i carri, così grandi, le coreografie così scatenate, con persone liberi e felici. È toccante e commovente anche per noi operatrici vedere questa capacità di gustarsi l’attimo: è un enorme regalo per tutti noi, e siamo grate».

Gli abiti di carnevale provengono in particolare da due aziende Lu.Me.: Fosber e Fapim. Del progetto Lu.Me. Lucca Metalmeccanica” fanno parte A. Celli Paper, A. Celli Nonwovens, Fabio Perini, Fapim, Fosber, Gambini, Kme Italy, Rotork Fluid Systems, Sampi e Toscotec, con il supporto di Confindustria Toscana Nord. —

Roy Lepore

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