La manifestazione
Torna il Baccanale e festeggia 50 anni
Da domani fino a martedì le maschere invaderanno la Darsena con musica, bande e l’immancabile trabaccolar cooking
E chi l’avrebbe mai detto? Loro, di sicuro, no. Danilo, Oriano, il Cinci, Pistò, Pasquale e tutti gli altri padri costituenti del Carnevaldarsena proprio non potevano immaginarselo, in quell’inverno del 1970, che la loro creatura sarebbe arrivata al mezzo secolo di vita. Ma il Baccanale ce l’ha fatta, barcamenandosi fra varie crisi, una burocrazia sempre più opprimente e – negli anni di piombo – perfino le bombe.
Anzi: sembra aver ritrovato la vitalità, la voglia di far baldoria delle origini. E da domani a Martedì Grasso la via Coppino tornerà a trasformarsi in una festosa Avenida do Carnaval con una miriade di gruppi mascherati. Una trentina, per la precisione. Per un totale di mille persone. Cifre da capogiro quelle della Sfilata delle Maschere, una vecchia tradizione del Baccanale che il consiglio direttivo ha saputo riportare in vita contestualizzandolo ai tempi nostri. Innovazione e tradizione, una formula che qui – perdonate la rima – trova perfetta attuazione. «Alle 20. 30 verrà eseguito l’alzabandiera, poi partirà la sfilata – spiega il consigliere Gianmarco Orlandi – avremo fino a 600 persone a cena al Pala EasyShop. Quest’iniziativa è cresciuta grazie all’ormai rodato gruppo di giovani collaboratori del rione che organizza pure il Darsena libera tutti, il corteo dei figuranti dei carri che domenica, dopo il corso mascherato, raggiungerà la via Coppino a piedi». Impossibile infilarci tutto, in queste righe: ci sarà la musica dal vivo – il dj Andrea Paci, i Baci e Ciaffate, i Masnada, la Manolo Strimpelli Nait Orkestra e i Posalfiasco –, le bande, l’immancabile trabaccolar cooking che quest’anno si arricchisce di due nuovi piatti – le acciughe fritte, che ritornano dopo anni di assenza, e i tordelli al ragù di polpo concepiti dallo chef viareggino Cristiano Tomei e dal cuoco del rione Vincenzo Biagi. E poi il torneo di burraco, il motoraduno, la gara di modellini, la simpatica sfida culinaria “La prova del polpo”, il concorso fotografico intitolato a Riccardo Pierotti su Instagram, quello in memoria di Beppe Bugia per la maschera più creativa fino al premio per gli “addobbi folli” dei terrazzi. «Siamo molto vicini al Carnevaldarsena, diventato ormai un evento di grandissimo livello e un motivo di attrazione anche per chi viene da fuori», è il commento dell’assessore al commercio Patrizia Lombardi. E proprio grazie alla sinergia fra Comune, Cnca Toscana e Anci il Baccanale aderisce al progetto Notti di qualità per la prevenzione e riduzione dei rischi riguardo l’uso e l’abuso di sostanze psicoattive legali e illegali. «Ma la nostra sarà solo una presenza a scopo preventivo – afferma Chiara Galligani di Cnca Toscana – negli ultimi anni siamo stati presenti al Carnevaldarsena, abbiamo constatato che non ci sono criticità e che è una festa tranquilla, adatta anche alle famiglie».
Parole che inorgogliscono il presidente del rione Massimiliano Pagni: «Per noi è come una certificazione, volevamo arrivare al cinquantennale così. Grazie al Comune e alla Sea per la collaborazione». E poi c’è anche l’investitura della Fondazione Carnevale: «Vi faccio i complimenti, avete rivitalizzato il rione oltre i fasti delle origini – dice il vicepresidente Marco Szorenyi – ora facciamo insieme la settimana del Carnevale». Burlamacco e il polpo a braccetto. Sì, facciamo festa. Tutti insieme. —
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