Gioco
Fi chiede le dimissioni dei consiglieri comunali La sinistra: vergognoso
massarosa. «Possiamo comprendere la disperazione dell’ex sindaco Mungai, dei suoi delegati e dei propri consiglieri comunali che ripetutamente, durante i 10 anni di amministrazione di sinistra, hanno approvato spese e bilanci che hanno portato il nostro comune al dissesto finanziario. Non comprendiamo invece l’aver coinvolto semplici cittadini, magari vicini politicamente alla sinistra, ma che personalmente sottoscrivono e quindi promuovono, un ricorso al Tar». Ad attaccare l’ex sindaco di Massarosa e il centrosinistra è Forza Italia che al sindaco di promuovere «un’azione contro i ricorrenti al fine di recuperare le spese legali che ha dovuto sostenere il Comune di Massarosa» e ai consiglieri comunali Stefano Natali, Damasco Rosi e Simona Barsotti, di dimettersi «in quanto responsabili più di altri del dissesto finanziario».
Immediata la replica di Pd, Sinistra comune e Massarosa domani, che commentano «vergognoso l’ennesimo attacco personale di Forza Italia verso gli ex amministratori che siedono in consiglio comunale. Nel totale disprezzo della scelta degli elettori e di ogni regola democratica ancora una volta Forza Italia torna a chiederne le dimissioni e addirittura invita il sindaco in persona ad intervenire presso i datori di lavoro degli ex amministratori che lavorano nel settore pubblico. Minacce ed intimidazioni della peggiore follia giustizialista. La verità è che un’azione di popolo così massiccia, 426 persone per un ricorso e potevano essere il doppio, non si era mai vista. Per cui reagiscono come sa reagire questa gente: tentativi di repressione e insulti».
Commenta la sentenza anche il gruppo Civica Massarosa: «Ora si minimizza la decisione del tribunale: “lo sapevamo”, “il Tar non entra nel merito” e tante altre fandonie per raccontare una verità distorta a sostegno di un’azione pretestuosa per ingessare l’azione amministrativa e far dedicare risorse umane ed economiche per sostenere il giusto operato dell’amministrazione. Vogliono spingerci a parlare di tutt’altro nascondendo il succo della situazione». —
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