La protesta
Bonaceto rompe gli indugi: mi candido a sindaco
Si presenterà con una sua lista, altre civiche più Pd, Leu e Si. «Cambieremo Viareggio con un programma partecipato»
VIAREGGIO. È ufficiale: dopo settimane in cui la candidatura è rimasta in sospeso, Sandro Bonaceto - ex direttore di Confindustria Toscana e fino al dicembre del 2018 amministratore unico di Sea Ambiente - ha rotto gli indugi e accettato di guidare nella corsa al governo della città la coalizione che lui definisce civica e che sta nel centrosinistra. Lo farà per l’appunto con una sua lista civica, sostenuta da altre liste espressione della società civile e con le tre forze politiche che lo hanno individuato come il candidato giusto per una nuova amministrazione comunale: Pd, Articolo uno e Sinistra italiana.. La notizia è stata ufficializzata all’indomani della riunione della coalizione che si è formata attorno al suo nome. Coalizione dove non c’è più Italia Viva perché nel frattempo il partito di Renzi ha deciso da Roma di puntare su Giorgio Del Ghingaro a dispetto della posizione assunta dal primo comitato renziano viareggino promosso dall’ex vicesindaco Rossella Martina. «Ma questo - dice Bonaceto - non è un problema. Io punto a proporre un progetto condiviso, basato sulla società civile e le almeno quattro liste civiche che si dicono pronte a sostenermi oltre ovviamente a partiti importanti come Pd, Articolo Uno e Sinistra Italiana».
Coalizione e programma verranno presentati alla città in una serie di eventi pubblici che partiranno all’inizio di marzo ma il profilo e gli obiettivi sono già chiari. «La coalizione - sottolinea Bonaceto - lavorerà per un progetto di città che porti Viareggio ad essere un luogo più sicuro, più vivibile, attento a permettere uno sviluppo economico e produttivo armonico con l’ambiente, che consenta al tempo stesso di prestare particolare attenzione alle esigenze delle fasce più deboli della nostra cittadinanza, perché Viareggio oggi ha più che mai bisogno di uno sviluppo solidale e partecipato che non lasci nessuno indietro. In altre parole un progetto che renda il nostro territorio più innovativo e ricco facendo emergere le sue straordinarie potenzialità. Il mio sarà un programma partecipato, costruito insieme alla città, non imposto dall’alto. Dimostreremo - conclude - che Viareggio e i viareggini non sono secondi a nessuno». —
Luciano Menconi
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