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Versilia

LUTTO IN VERSILIA 

Stroncato da un malore a trentasei anni

Stroncato da un malore a trentasei anni

Samuele abitava a Volegno con la compagna e lavorava come cuoco all’Hotel Piccolo Mondo di Lido di Camaiore

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STAZZEMA. Non è servita la corsa all’ospedale Versilia sabato notte (15 febbraio). Prima Samuele Balduini è andato in coma, poi il suo cuore si è fermato. Un malore la causa del decesso. Ma sarà l’autopsia a dire con precisione cosa abbia provocato la morte di Samuele, che avrebbe compiuto 37 anni a maggio e che stava per trasferirsi con la compagna Sara nella nuova casa a Pomezzana. La sua scomparsa è stata un duro colpo per tutta la comunità di Stazzema, per i tanti amici coetanei di Retignano e Cardoso, i compagni di caccia di Levigliani, e i colleghi di lavoro dell’Hotel Piccolo Mondo di Lido di Camaiore. . Samuele fino a sabato mattina era nei boschi di Volegno. Immerso nella natura amava passare il suo tempo: quando a caccia, quando alla ricerca dei funghi porcini, o a fare passeggiate. Ed è lì che è stato fino a poco prima di sentirsi male. La caccia al cinghiale si era appena conclusa, a fine gennaio, e Samuele già si preparava per quella ai volatili di settembre: stava curando il capanno trapiantando alcune piante da pastura. Oltre alle sue passioni, amava anche il lavoro di chef, che svolgeva nell’Hotel Piccolo Mondo di Lido.

Samuele in passato aveva abitato con la famiglia a Cardoso, in località “alle Prade”, e da un po' conviveva con Sara a Volegno dove si erano inseriti nella comunità del piccolo borgo.

«Era un ragazzo semplice e sorridente – è il ricordo di alcuni compaesani - appassionato di caccia e del suo lavoro. Abitava a Volegno da qualche anno ed eravamo già dispiaciuti tutti quando abbiamo appreso che entro poco si sarebbero trasferiti. Siamo rimasti tutti senza parole».

Anche per gli amici cacciatori è stato uno choc. «Oltre ad essere un amico - sono le parole di Florens Babboni - da tantissimi anni faceva parte della nostra squadra di caccia ed era fra i più attivi: era cassiere, cuoco quando alla nostra casetta condividevamo pranzi e cene, e uno straordinario collaboratore con una passione sfrenata per la caccia. Non solo: aveva una visione più larga rispetto ai cacciatori classici, aveva contribuito a far sì che la nostra squadra cacciasse con quella di Minazzana. È una brutta perdita – continua Florens che non trattiene la commozione - stava comprando casa a Pomezzana decidendo in controtendenza a tanti di rimanere attaccato ai nostri luoghi».

L’amministrazione di Stazzema si unisce al cordoglio della famiglia di Samuele. «È stata una scossa per tutti, una tragedia improvvisa - dice l'assessore Serena Vincenti - era un ragazzo che conoscevamo tutti e con il quale personalmente avevo anche un rapporto di amicizia. Aveva una vita davanti e un progetto con la sua compagna. Siamo affranti».
 

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