Il dolore
Carnevale di Viareggio, il corso di sabato fa il pieno di turisti: tutto esaurito negli hotel
Gli albergatori festeggiano: «Come ai bei tempi, c’erano richieste per il doppio dei posti letto»
VIAREGGIO. Sabato sera non c’era un posto letto libero a Viareggio. Alberghi, case vacanza, bed and breakfast: tutto esaurito. Per chi voleva dormire in città, e non aveva un tetto a disposizione, c’erano poche alternative: starsene all’aperto, ma non era il massimo, oppure sperare nella benevolenza di qualche amico viareggino che avesse un divano o un letto in più. «Addirittura – spiega Sandra Lupori, presidente degli albergatori di Viareggio e titolare dell’hotel Lupori – alcuni hanno deciso di prenotare la camera il venerdì notte, pur di venire al corso di sabato». Andandosene in serata.
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La sfilata anticipata si conferma una manna per il turismo. Se ad accompagnarla è un clima favorevole, è facile prevedere incassi da favola. Ma, anche se prevedibile, il boom è clamoroso. E sono gli stessi albergatori a tracciarne le dimensioni. «Non solo su Internet non si trovava una camera – dice Sandra Lupori – ma i nostri telefoni squillavano di continuo. Come ai bei tempi».
Maria Rosaria Francavilla, presidente di Assohotel Confesercenti e titolare dell’hotel Spinelli, spiega: «Se avessimo avuto il doppio dei posti letto li avremmo riempiti». L’effetto benefico si è registrato anche su Lido: «Chi ha deciso di stare aperto – afferma Maria Bracciotti (Federalberghi Versilia) – ha lavorato e bene».
Tutti contenti? Stavolta sì, davvero. L’unica nota stonata, fanno sapere gli albergatori, è data da un giovedì grasso che non decolla. Il prossimo corso, il primo esperimento del genere in una giornata tradizionale per il Carnevale, non sta portando contributi significativi in termini di presenze. Ma anche questo era prevedibile.
Soddisfatti anche bar e ristoranti. «Pure il sole ci dà una mano – dice Fabio Gentili, titolare del bar trattoria Nostromo ed esponente di Confesercenti – a me pare che le presenze siano di più rispetto all’anno scorso. Vorrei sottolineare anche un lavoro importante che è stato fatto sulla promozione; erano anni che non si sentiva parlare così tanto della città e del suo Carnevale al di fuori di Viareggio».
Meno provincialismo e più apertura all’esterno: una richiesta che viene fatta da anni al Carnevale, senza che questo significhi snaturarsi. «Ovviamente – dice Gentili – c’è ancora molto da fare: penso agli impianti sportivi, al porto... Ma questo Carnevale sembra avere di nuovo prospettive di crescita interessanti per la città».
Mai stato in discussione l’effetto economico positivo su città e Versilia: secondo uno studio della Cna è quasi 9 milioni di euro il beneficio diretto e 57,5 milioni di euro quello indiretto «tra ristorazione, shopping, ricettività, trasporti, cultura, sport e turismo esperienziale». La Cna, in un confronto con la stessa Fondazione e con il Comune, ha chiesto di «far funzionare la Cittadella del Carnevale tutto l’anno, attraverso un insieme di iniziative che aiutino gli artigiani che vi lavorano a coprire anche i mesi in cui non sono impegnati nella costruzione dei carri». La Fondazione, dal canto suo, sta cercando di occupare di più il calendario con eventi carnevaleschi: vedi il binomio corso al sabato e festa di domenica in Cittadella.
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