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Da Miami a Viareggio per vedere il Carnevale «È meraviglioso»
VIAREGGIO. Fino a sabato, il Carnevale di Viareggio, lo aveva visto solo nei poster del Tirreno che ogni anno i nonni le spedivano dall’Italia a Miami, dove è nata e cresciuta. Lei, figlia di una viareggina doc emigrata in Florida per lavoro, adesso il Carnevale lo ha visto davvero con tanto di ohhh dallo stupore. «Sono enormi, non me li aspettavo così grandi. Li avevo visti solo nei poster e non immaginavo. Non c’è niente di simile in America. Sono bellissimi» racconta da piazza Mazzini Cecilia Lopez Jordan, 19 anni, tre lingue parlate alla perfezione, inglese, italiano e spagnolo, e una quarta in work in progresso: il tedesco. Capelli lunghi castani, una sciarpa con piume azzurre che le dà un tono di Carnevale, sabato era al corso notturno insieme allo zio, Paolo, che invece era in pieno tema sfilata: costume verde e parrucca arancione.
I nonni, quest’anno, non le hanno inviato i poster, ma le hanno comprato direttamente un biglietto aereo per venire a Viareggio a vedere i carri con i suoi occhi. Per viversi il Carnevale. Perché lei, mezza viareggina e peraltro appassionata di arte e spettacolo, non può superare i vent’anni senza averlo vissuto almeno una volta.
«Prima non potevo perché avevo la scuola in questo periodo - racconta a Il Tirreno -: avrei dovuto perdere troppi giorni di lavoro. Adesso sono a Berlino a studiare storia dell’arte e cinema, quindi sono potuta venire. E sono felicissima di averlo fatto. È davvero qualcosa di incredibile. È meraviglioso. Sono belli perché hanno tutto: il tema, quindi il significato, il messaggio che vogliono mandare, e l’estetica, i colori, l’allegria. È qualcosa di unico. È sicuramente un grosso regalo, quello che mi hanno fatto». —
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