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In mille a Pisa per un posto in Esselunga

D.R.

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VIAREGGIO. C’è Sabrina, che punta alla crescita professionale, Battista, che prova a trasformare la passione per i vini in un lavoro e Irene che spera di entrare in un’azienda solida per iniziare a programmare le prossime fasi della vita. Con loro altri mille candidati per un ruolo nei negozi Esselunga della Toscana, “superstiti” della prima scrematura degli oltre 10mila aspiranti panettieri, macellai, addetti alle vendite e responsabili per i vari reparti registrati al “job day” di Pisa, la 3 giorni promossa dalla società della grande distribuzione per reclutare il personale da impiegare in alcuni dei 29 punti vendita toscani. Circa 200 posti, tra stagionali e assunzioni a tempo indeterminato, che saranno coperti entro fine anno in provincia di Lucca, Pistoia e Montecatini. «Dopo quello di Milano, l’evento di Pisa spiega Daniele Del Gobbo, responsabile dell’ufficio selezioni Esselunga - è quello che ha registrato il maggior numero di iscritti negli ultimi due anni». Migliaia e migliaia di curricula, la maggior parte di giovani con un’età media di 27 anni in possesso di un diploma, passati ai raggi X.

«Cerco di entrare in un’importante, ma soprattutto solida azienda», dice Irene Marino, 23enne di Fornacette, laureanda in economia. «Mi piacerebbe lavorare in panetteria, ma soprattutto in un’azienda che punta alla crescita professionale dei dipendenti», aggiunge Sabrina Indovino, 22enne in possesso di un diploma socio-sanitario. «Approfitto di questa giornata per cercare di trasformare la mia passione per i vini in un lavoro, ma anche per tentare di ricoprire un posto in un’azienda attenta ai suoi dipendenti», prosegue Battista Passiatore, 37enne livornese disoccupato con laurea in Scienze della comunicazione. I primi ad entrare saranno gli stagionali destinati ai supermercati della Versilia e della provincia di Lucca. A seguire, quelli addetti ai punti vendita di Pistoia e Montecatini, che saranno inaugurati entro la fine dell’anno, e nel 2021 quelli del nuovo centro vendita di Livorno. Allievi responsabili, specialisti per i reparti “freschi” e addetti alle vendite le figure più richieste.

«Siamo noi - sottolinea Del Gobbo - a formare i nostri dipendenti. Insegniamo un mestiere a persone motivate e in grado di mettere al centro il cliente. Un’opportunità unica di entrare in una grande realtà che permette stabilità e crescita professionale». —

D.R.

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