Sicurezza
Bruciano il lavarone sull’arenile Ersu: è vietato, multe a chi lo fa
Il presidente del Consorzio dei balneari Verona: va rimosso rispettando le regole nelle prossime settimane tutti al lavoro per ripulire la spiaggia prima di Pasqua
Un'usanza, se così vogliamo definirla, assolutamente vietata che però, nonostante i richiami della categoria e ancora l'occhio attento della Capitaneria di Porto, non sembra “passare di moda” fra alcuni concessionari. Ci riferiamo ai falò, su spiaggia, dove il materiale che alla fine viene bruciato altro non è che il lavarone presente in quantità importanti - una stima parla di circa 500 tonnellate - sull'arenile che si allunga fra Focette e Fiumetto.
«Sì, abbiamo avuto anche noi alcune segnalazioni al riguardo e quindi è bene essere chiari: il lavarone non si può bruciare. Punto. Va raccolto e smaltito con le procedure previste. Poi si possono fare tutti i distinguo che vogliamo: un conto, infatti - spiega il presidente del Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta Francesco Verona - è bruciare al tramonto o la sera un cumulo minimo di lavarone un altro è farlo durante il giorno quando il disagio conseguente, sul litorale, è palese. Ma il distinguo non cambia la sostanza del discorso: il lavarone non va bruciato. E il Consorzio, in più occasioni, lo ha ribadito a tutti i concessionari».
Così come lo ribadisce Walter Bresciani Gatti, direttore di Ersu. «L'abbruciamento della matrice vegetale, quale è il lavarone che va considerato un rifiuto urbano, è azione vietata. E in quanto tale sanzionabile. Senza dimenticare che al lavarone spesso si accompagna il materiale in plastica: bruciare, in questi casi, significa inquinare. Insomma, va fatta la massima attenzione e infatti mi sembra che la Capitaneria di Porto, al riguardo, sia molto attenta».
Un fatto è certo: preso atto delle pessime abitudini, di taluni, la spiaggia da mesi è invasa dal lavarone. Che va rimosso. «Abbiamo parlato con Ersu e amministrazione comunale al riguardo - continua Verona - l'obiettivo è quello di avere l'arenile completamente pulito e quindi nelle condizioni ideali già prima di Pasqua. Come a dire che dobbiamo metterci al lavoro nelle prossime settimane».
L'idea è di procedere con una vagliatura, direttamente sulla battigia, in modo da rimuovere i cumuli di sabbia per poi portare il materiale su strada dove poi sarà raccolto e conferito in via Pontenuovo dove è presente, l'impianto demandato allo smaltimento.
«Sulla spiaggia, ad oggi, è presente un quantitativo importante di lavarone - spiega Bresciani Gatti - la raccolta, il conferimento e lo smaltimento sono le diverse fasi di una procedura che Comune, Ersu e categoria dei balneari stanno definendo. Una decisione definitiva sulla tempistica e sulla necessità, o meno, di fare direttamente la vagliatura su spiaggia sarà presa a breve. L'intervento dovrebbe partire nel mese di marzo». Con i lavori su spiaggia a carico degli stabilimenti balneari e il resto a spese del Comune. —
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