Il Tirreno

Versilia

il turismo dei campanili 

L’attacco di Assohotel «Mercato falsato dalla tassa di soggiorno»

L’applicazione diversa da Comune a Comune fa discutere «Intervengano i sindaci per correggere questa stortura»

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viareggio. «Si parla tanto di vendere il brand Versilia, soprattutto in fatto di accoglienza turistica e poi nel giro di 20 chilometri, per quanto riguarda ad esempio gli alberghi della costa, vediamo l’applicazione disomogenea della tassa di soggiorno. Che ovviamente porta a disorientare il visitatore ma anche, crediamo, a falsare il mercato».

Confesercenti Toscana Nord Area Versilia interviene sulla questione dell’applicazione della tassa sulle strutture ricettive che nei Comuni versiliesi avviene con modalità diverse, con Camaiore che addirittura ha confermato di non introdurla.

Una distorsione che sta facendo innervosire le categorie, anche perché si crea una difformità all’interno della stessa Versilia tra chi deve riscuotere la tassa di soggiorno e chi può permettersi di non farla pagare ai clienti delle proprie strutture ricettive.

«Diventa difficile spiegare ad un turista come mai, praticamente spostandosi di pochi metri da un Comune all’altro – afferma la presidente Assohotel Maria Rosaria Francavilla – trova ad esempio un albergo dove la tassa si paga e un altro dove invece non viene applicata. Questo evidentemente crea problemi anche a noi imprenditori nel formulare le tariffe. Si parla tanto del nuovo Ambito turistico e forse proprio una materia come questa doveva essere affrontata in quella sede per un concertazione».

«La tassa di soggiorno ha sempre visto la nostra associazione in una posizione fortemente critica – aggiunge il responsabile Versilia di Confesercenti Daniele Benvenuti – visto che va a colpire un settore che solo sulla carta sembra un’oasi felice. Gli albergatori e le strutture ricettive devono fare i conti con una concorrenza spietata a livello europeo, con un abusivismo dilagante che drena risorse, ma anche con una congiuntura economica che porta ad un rallentamento degli arrivi anche in Versilia. Per questi motivi distorsioni del mercato come la tassa di soggiorno e soprattutto una applicazione disomogenea su un’area che invece è omogenea, rischiano di fare ulteriori danni. Apprezziamo sicuramente il Comune di Camaiore per aver compreso come il taglio di questa imposta – insiste Benvenuti – se forse toglie qualcosa nell’immediato alle casse municipali, restituisce sicuramente dal punto di vista dell’economia locale».

Confesercenti Versilia chiede quindi ai sindaci uno sforzo comune per provare a mettersi attorno ad un tavolo in sede di programmazione futura di questa tassa.

«Magari coinvolgendo anche gli imprenditori – conclude il responsabile della Confesercenti Versilia Daniele Benvenuti – che hanno il polso della situazione. E cercando, nei limiti dell’autonomia che ogni Comune ovviamente deve avere, una strategia la più possibile condivisa». —

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di Redazione web