Sicurezza
FdI sbarra la strada a Barbara Paci: «No a candidati civici»
VIAREGGIO. Dopo il veto di Forza Italia su Alessandro Santini, quello di Fratelli d’Italia su Barbara Paci. A meno che non sia proposta come rappresentante di un partito e non come un candidato civico. Così il direttivo comunale di FdI con il presidente del circolo di Viareggio Marco Dondolini e quello del circolo di Torre del Lago Carlo Alberto Tofanelli.
La campagna elettorale è ormai iniziata e Fratelli d’Italia ribadisce in questo modo la volontà di correre con un centrodestra unito e compatto, perché «è con l’unione e non con le divisioni interne che si vincono le elezioni». Ma tiene a sottolineare: «Fratelli d’Italia è un partito con una chiara e ben definita linea politica, formato da persone che fanno – e amano fare – politica. Ecco perché per noi esistono solo candidati politici: quindi a meno che Barbara Paci (che poco conosciamo) non sia proposta dalla Lega o da Forza Italia con le dovute garanzie, noi prendiamo in considerazione solo Alessandro Santini».
Tra le fila di FdI Viareggio invece è già stato scelto il nome del candidato ritenuto idoneo a correre per le amministrative di maggio e quel nome è Massimiliano Simoni. «Siamo coesi e determinati - prosegue il direttivo di Fratelli d’Italia - la nostra forza è frutto di una crescita lenta e costante, che ha saputo negli anni radicarsi nel territorio e conquistare sempre più consensi; la gente crede in noi e ci vota perché siamo l’unico partito che non ha mai tradito i propri elettori. Ecco perché secondo noi il candidato sindaco non potrà essere un civico: perché noi crediamo nella politica e nella gente che la fa ed è giusto che i cittadini abbiano ripagata quella fiducia che dimostrano andando a votare». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google