Il Tirreno

Versilia

EDILIZIA PRIVATA 

Più facile ristrutturare gli immobili nelle aree vicine ai corsi d’acqua

Più facile ristrutturare gli immobili nelle aree vicine ai corsi d’acqua

La Regione ha fornito un importante chiarimento rispondendo a un quesito del Comune di Seravezza

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SERAVEZZA. Diventa più facile ristrutturare gli immobili che sorgono a meno di 10 metri dai corsi d'acqua. Rispondendo a un quesito del Comune di Seravezza, la Regione ha fornito un importante chiarimento che rende assai meno problematico l'iter dei progetti di ristrutturazione edilizia conservativa in aree sottoposte a vincolo idraulico. Per ottenere i permessi basterà che proprietari, affittuari o occupanti dei fabbricati oggetto di intervento siano iscritti nell'elenco del servizio Alert System. Questo, almeno, fino a quando non saranno aggiornati i piani intercomunali di protezione civile.

Una questione molto tecnica, ma di grande impatto pratico, visto che fino ad oggi intervenire nelle fasce di rispetto dei corsi d'acqua – anche per ristrutturazioni di portata minima e benché la legislazione regionale lo consenta – è stato pressoché impossibile. Il cavillo che dal 2018 rende molto difficile il rilascio delle autorizzazioni, a Seravezza come nella gran parte dei Comuni toscani, è rappresentato dall'obbligo da parte dei Comuni stessi di inserire gli immobili in questione nei piani locali di protezione civile. Ciò, come recita la legge regionale 41/2018, «al fine di prevenire i danni in caso di evento alluvionale».

Il problema è che i piani di protezione civile non prevedono la puntuale schedatura dei fabbricati posti nella fascia di rispetto di 10 metri dagli argini dei corsi d'acqua. Da qui la conseguente impossibilità per i Comuni di rilasciare le autorizzazioni. Numerose le richieste bloccate ogni anno per questa ragione. Ora l'impasse sembra superata. Nell'eventualità che «il piano di protezione civile non abbia analizzato l'immobile oggetto di intervento, nelle more dell'aggiornamento del piano medesimo, il Comune individuerà opportune misure per gestirlo» si legge nella nota che la Regione ha inviato al Comune in risposta ai quesiti posti nel marzo e nell'agosto dello scorso anno. «La valutazione delle più opportune misure rientra pertanto nelle competenze del Comune. Comunque in via generale, si ritiene che la misura di gestione del rischio alluvioni proposta, la quale prevede l'inserimento nell'elenco di Alert System degli immobili esistenti ricadenti nella fascia di larghezza di 10 metri possa ritenersi una tipologia corrispondente a quanto richiesto dalla norma».

Il testo integrale del parere fornito dalla Regione è pubblicato sul sito web del Comune di Seravezza ad uso di tutti i proprietari e tecnici che vogliano prenderne visione per ogni chiarimento. Nei prossimi giorni verrà reso disponibile sul sito (sezione Edilizia privata – Servizi – Vincoli) un facsimile di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per la comunicazione dei recapiti da inserire nell'elenco di Alert System.

«Abbiamo colto un risultato molto positivo per tutti i cittadini che necessitano di realizzare piccoli interventi di ristrutturazione e che fino ad oggi hanno incontrato grandi difficoltà nell'ottenere i permessi a causa della complessa interpretazione dei vincoli di legge - commenta il sindaco Riccardo Tarabella - ringrazio il responsabile del servizio Edilizia privata Andrea Tenerini e l'assessore Valentina Salvatori per l'attenzione che hanno posto alla materia, ringrazio i tecnici esterni che ci hanno permesso di approcciare nella giusta maniera questo tema così complesso e i consiglieri regionali che ci hanno assicurato il loro supporto». —

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di Redazione web