Sicurezza
Monta la protesta contro le bollette di Gaia «Troppo care, vergogna»
Rabbia, indignazione, proteste. E un hastag, #vergognaGaia, che nel breve volgere di poche ore si è trasformato in un mantra sui social locali. A innescare l'ira degli utenti l'ultima bolletta inviata a domicilio dalla società demandata al servizio di fornitura idrica: bolletta relativa al trimestre ottobre-gennaio con pagamento fissato nel mese di marzo, con importi che sono andati decisamente di traverso ai diretti interessati. Che hanno cominciato a postare, in particolare sulla bacheca facebook pietrasantini docche, l'importo delle fatture a più zeri: «70 euro di acqua e 220 di bolletta: ma stiamo scherzando?» si legge in uno di questi post. «Addirittura l'arrotondamento in eccesso» segnala un altro utente, Con un crescendo di proposte sempre in chiave protesta: «smettiamo tutti di pagare» e «andiamo sotto la sede di Gaia e facciamoci sentire».
C'è chi tira in ballo il sindaco Alberto Giovannetti. «Ha promesso che ci incontrerà a breve: ci presenteremo con le bollette in mano» evidenziano ancora sui docche. Allo scontento, diffuso e crescente, prova a replicare Simone Tartarini, ex assessore e componente del cda di Gaia. «Le critiche e le richieste di spiegazione vanno bene, l'augurio di morte e gli insulti, come è accaduto, non possono essere accettati. Qui qualcuno deve darsi una regolata perché Gaia è un'azienda composta da 500 dipendenti, seri, onesti e competenti. Detto questo - replica Tartarini - il costo dell'acqua e comunque delle tariffe in bollette non lo decide Gaia, ma l'Autorità idrica Toscana su direttiva di Arera. E a questo dobbiamo attenerci. Noi i più cari della Toscana? Non è vero: a parte la società che gestisce Lucca, pratichiamo le tariffe più basse della regione. Troppo onerose le voci relative a fognatura e depurazione? Ma chi protesta lo sa o non lo sa che Gaia ha 450mila utenti, 5mila 200 km di rete di acquedotti, 2000 km di rete fognaria, 500 impianti di depurazione e che mantenere tutto questo ha costi importanti? Senza dimenticare che serviamo comuni montani non semplici da raggiungere».
Tartarini rigetta anche le critiche di bolletta poco trasparente. «La quota fissa è un costo fisso per l'adesione al servizio, le partite pregresse - per intendersi la voce altri addebiti, ndr - sono ricavi garantiti al gestore e non realizzati magari per un minore consumo di risorsa. E questi addebiti non sono soggetti a prescrizione. In poche parole - ribadisce Tartarini - siamo a disposizione del cittadino per ogni chiarimento, ma nell'immediato non è possibile pensare a un ribasso delle tariffe in bolletta». —
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