Il Tirreno

Versilia

Scelte discutibili su piazza Mazzini 

Il Belvedere della Maschere che non fa vedere il mare

Brunella Belluomini*
Il Belvedere della Maschere che non fa vedere il mare

2 MINUTI DI LETTURA





L’INTERVENTO



Ci sono ancora poche cose che non possono essere rovinate a Viareggio a causa della troppo lunga crisi e delle varie distratte amministrazioni, ma una in assoluto speravo che si salvasse: la vista del mare che è sempre diversa nella sua bellezza ora dopo ora. Eppure in Piazza Mazzini, oh, pardon, Belvedere delle Maschere, sembra che ci si facciano degli studi per evitare che il mare si veda, e ce ne vuole di impegno per nasconderlo... eppure ci si riesce.

Partendo dall’unica maschera presente, il defilato Burlamacco lato sud, quel belvedere è sempre occupato da stand o esposizioni che ostacolano la vista. Per Carnevale i due trucks di dolciumi ai lati del fu palco delle maschere facevano la loro bella figura, ma quest’anno abbiamo voluto abbondare sostituendo il palco con le tribune (chissà che bei fuochi d’artificio vedranno quei fortunati che siederanno là!), così che tutto il “belvedere” è occupato e sponsorizzato e il mare e i tramonti sono un optional.

Eppure noi viareggini avevamo la nomea di persone di gusto, con il senso dell’estetica! Eppure in Comune ci sono fior fior di architetti, che forse avrebbero potuto anche evitare la brutta figura per le Oceaniche.

Un tempo, ma tanti anni fa, c’era il direttore dell’officina del Comune che faceva manutenere le aiuole, faceva illuminare tutte le sere la fontana con i colori dell’art deco che distinguevano la città, e Piazza Mazzini non si chiamava Belvedere, ma era un belvedere. —

*imprenditrice e direttrice di Language Data Bank

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa