Il Tirreno

Versilia

I resti dell'incendio rimossi dopo sette anni

Cesare Bonifazi
I resti dell'incendio rimossi dopo sette anni

Mezzi al lavoro per rimuovere ciò che era rimasto del ristorante La Lampara a Torre del Lago, andato a fuoco nel 2013

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TORRE DEL LAGO. Quelle travi annerite dal fuoco erano come una ferita aperta in quel lungomare Europa che da anni grida vendetta. Quasi due chilometri che una volta erano l’ombelico del mondo della movida viareggina. Adesso abbandonati. E proprio in una desolante mattina di febbraio, quella di ieri, i mezzi sono intervenuti per rimuovere quello che era rimasto del ristorante la Lampara, uno dei luoghi del pre e del post serata di coloro che erano soliti frequentare quella zona della Marina che era “arcobaleno”.

Era il 5 marzo del 2013, oltre due anni fa, quando il ristorante pizzeria La Lampara, sul viale Europa della marina della frazione pucciniana, andò a fuoco. Erano circa l’1, 30 e Torre del Lago fu svegliata da un boato infernale. Persino i vetri di alcune abitazioni avevano tremato. I Vigili del Fuoco impegnarono diverse ore, fino alla mattina, per spegnere il rogo che aveva distrutto completamente il locale, letteralmente esploso, tant’è che sulla strada erano ben visibili, scaraventati a distanza di decine di metri, anche tra le dune antistanti, infissi, vetrate, tavolini e sedie.

L’area dove si trovava la Lampara appartiene al patrimonio indisponibile dei beni immobili, data in concessione ad un privato (Nel 2017 la concessione è scaduta ma la titolare ha fatto ricorso al Tar. Il giudizio è ancora pendente). Per sette anni è rimasta in condizioni di degrado, con materiali di scarto oltre ai resti dell’edificio distrutto. Ad aprile del 2019 il Comune aveva intimato al privato di ripristinare le condizioni di sicurezza e di pulizia. Poi, visto che la situazione non cambiava, è subentrata la procedura d’ufficio con addebito al concessionario.

L’ufficio tecnico ha quindi redatto una perizia e proceduto con affidamento per l’esecuzione dei lavori per una spesa complessiva di 35mila euro. Il lavoro consiste nell’asportare il materiale bruciato e smaltirlo: ferro, legno, stracci, bottiglie e quant’altro. Poi la demolizione delle macerie e la loro rimozione. L’obiettivo è avere la zona pulita entro marzo. Ci vorranno dunque alcune settimane prima che i mezzi possano lasciare la Marina.

«Sono passati sette anni durante i quali la Marina di Torre del Lago ha dovuto subire l’offesa del rudere in bella vista – commenta il sindaco Giorgio Del Ghingaro –. Procedure lunghe e farraginose, burocrazia che spesso blocca i lavori, pure tuttavia necessaria per garantirne trasparenza e corretto svolgimento».

Ma la Lampara non è la sola struttura lasciata nel degrado. Dal pub delle Tre scimmie la desolazione regna sovrana praticamente fino al Baddy/Mamamia a cui va aggiunto anche il ristorante Europa, anche questo andato a fuoco, e ancora coperto dai teli.

«Adesso finalmente siamo partiti con i lavori – conclude il sindaco – e questo è il primo passo. Torre del Lago merita attenzione, l’estate è alle porte e presto i turisti affolleranno le nostre spiagge: la città sarà pronta ad accoglierli».

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