Il Tirreno

Versilia

SERAVEZZA 

Solo un iscritto alla Frediani bufera sul Comune

T.B.G.

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SERAVEZZA. Le minoranze di Seravezza subissano di critiche l’amministrazione Tarabella sul plesso della sezione Frediani. Elena Luisi, di Idee in Comune, sostiene che quest'anno «passerà alla storia come quello della morte della storica scuola Frediani del capoluogo: quest'anno non ha iscritti e non avrà la prima classe». I consiglieri di Patto civico invece affermano che «siamo all'assurdo: da quando è stata chiusa non è stato fatto nulla».

Intanto la giunta ammette che il trasferimento della primaria a Ripa ha influito negativamente sulle iscrizioni, che per il prossimo anno scolastico è solo una. «La chiusura è stata un atto doloroso ma dovuto, un'assunzione di responsabilità da parte nostra e un atto concreto di tutela della sicurezza dei bambini - aveva spiegato l'assessore Giuliano Bartelletti - era logico attendersi un contraccolpo sulle iscrizioni, registrato già lo scorso anno e legato anche a fattori più generali di carattere demografico».

Ma Elena Luisi ribadisce che la causa della chiusura sta nella «negligenza politica e quindi conseguente criticità statica», che ha provocato prima «uno spostamento delle classi a Ripa e poi un’ulteriore migrazione a Frasso. Poco si possono biasimare i genitori che hanno migrato verso altri plessi, hanno scelto la stabilità, il luogo certo, la chiarezza, la sicurezza. Un fallimento politico».

Patto Civico invece ricorda che «la scuola è chiusa dal 26 luglio 2018», a seguito di una perizia redatta da un professionista «che certifica come l'immobile non abbia superato i test relativi alla sicurezza statica». E poi attacca l’amministrazione perché «il 14 febbraio 2019 pubblicizza la notizia di avere avuto un finanziamento e un anno dopo dice di dover ancora individuare il professionista che farà la progettazione». — T.B.G.

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