Toscana
«Caro presidente, aiutaci a diffondere nelle scuole italiane i valori di Sant’Anna»
Il messaggio che Enrico Pieri consegnerà al capo dello Stato. Il sindaco Verona martedì in prefettura per preparare la visita
SANT'ANNA. «Chiederò al presidente Sergio Mattarella di aiutarci a diffondere i valori di Sant’Anna nelle scuole italiane, perché vengano trasmessi alla maggior parte dei giovani, e che ci sostenga affinché il Parco nazionale della pace diventi una meta didattica degli istituti scolastici». È questo il messaggio che Enrico Pieri, superstite e presidente dell’associazione Martiri di Sant’Anna, consegnerà a Sergio Mattarella. Il capo dello Stato nella tarda mattinata di sabato 29 febbraio sarà a Sant’Anna di Stazzema, in occasione dei 50 anni dalla concessione della Medaglia d’oro al Comune, formalizzata con decreto del presidente della Repubblica del 28 febbraio 1970.
Venerdì il sindaco Maurizio Verona ha ricevuto l’ufficializzazione della visita del capo dello Stato. Così è già partita la macchina organizzativa per un evento che si preannuncia tanto straordinario quanto impegnativo per la logistica. Sarà il quinto presidente della Repubblica a salire nel paesino luogo della strage del 12 agosto 1944, in cui morirono centinaia di innocenti, fra cui il parroco don Innocenzo Lazzeri, Medaglia d’oro al valor civile e Giusto tra le nazioni.
«Il quirinale si muove sempre attraverso la prefettura – riferisce Maurizio Verona - e martedì sarò già lì a Lucca per questioni di sicurezza e per organizzare la visita».
Molto probabilmente, oltre a lui e ad Enrico Pieri, interverrà anche uno storico: ricostruirà il percorso con il quale fu conferita la Medaglia a Stazzema e ricorderà i fatti avvenuti a Sant’Anna. Si arrivò alla concessione di questo riconoscimento dopo anni di silenzio sulle vicende di Stazzema, oblio che continuò anche dopo, fino a che il processo chiarì le responsabilità sulla strage.
Il presidente Mattarella ha raccolto l’invito del sindaco di Stazzema che più volte gli aveva chiesto di recarsi in visita nel Parco nazionale della pace a rendere omaggio alle vittime dell’eccidio e ai superstiti. «C’è una specie di ansia di una generazione, una sorta di paura, che una volta venuti meno loro la memoria venga dissipata – dice Verona - c’è preoccupazione che gli adulti di domani non siano in grado di tenere alti i valori della pace. Perciò diremo a Mattarella che luoghi come Sant’Anna non devono cadere nell'oblio che già è stato subito da questo luogo. Spiegherò che ci vuole la massima attenzione nello sviluppo del Parco grazie al quale si può radicare meglio nei giovani la memoria di questi fatti e la conoscenza della storia».
Il presidente della Republica, che sarà accolto nel centro la Fabbrica dei diritti, ha dimostrato in questi anni grande attenzione verso i temi della pace e dell’accoglienza: questa visita sarà per Sant’Anna un ulteriore riconoscimento istituzionale per le attività che vi si svolgono tutto l'anno e in cui è cresciuta la presenza di giovani che arrivano da tutta Europa.
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