Sicurezza
Teatro Jenco a pagamento: è polemica sulla Canzonissima
In affitto per una sera a 590 euro più Iva. Pieraccini: «All’inizio ci avevano detto che era gratuito»
viareggio. Il Teatro Jenco? Per gli organizzatori di Canzonissima di Carnevale è a disposizione gratuitamente: al massimo viene richiesto un contributo per il personale di sicurezza e per la pulizia. Anzi no: per una sera viene dato in affitto a 590 euro più Iva.
A meno di un mese dal concorso canoro ideato da Antonella Ciardiello, Roberto Pezzini, Renzo Pieraccini e Alessandro Santini scoppia la polemica (politica? ) per la concessione del Teatro Jenco, di proprietà comunale: la manifestazione – dicono gli organizzatori – ha rischiato di saltare. E se si svolgerà regolarmente sabato 29 febbraio è grazie agli sponsor di Canzonissima, a partire dallo store di Lube Cucine di Viareggio, che hanno coperto la spesa imprevista. «La gratuità per l’uso degli spazi del Teatro Jenco concessaci e garantitaci da chi amministra la struttura ci è stata negata all’improvviso – esordisce Pieraccini – l’affitto della sala è diventato un costo insostenibile per un’associazione no profit come la nostra. Si stava concretizzando la possibilità che questa manifestazione tanto attesa in città non si tenesse». Rischio scongiurato, come detto, dall’intervento degli sponsor.
«Noi siamo stati in contatto con l’Accademia dei Perseveranti, la fondazione di Campi Bisenzio che gestisce lo Jenco – prosegue Pieraccini – però c’era stato anche un incontro con l’assessore alla cultura Sandra Mei». Inizialmente il teatro viene concesso gratuitamente «e abbiamo anche dei documenti scritti che lo confermano». Poi a metà gennaio, all’indomani della conferenza stampa di presentazione dell’evento, «riceviamo una telefonata che ci comunica, invece, che ora dobbiamo pagare per l’affitto della struttura: abbiamo più volte richiesto una motivazione scritta, ma a oggi non è mai arrivata». Gli organizzatori non lo dicono apertamente, ma sospettano che si tratti di una mossa politica, dato che Santini è esponente della Lega e consigliere comunale di opposizione. «Da parte nostra c’è sempre stata la massima apertura – risponde il diretto interessato – non c’è mai stato l’aspetto politico. Evidentemente qualcuno non riesce a comprendere la satira politica, che deve essere libera: so che gli organizzatori di altri spettacoli in cui sono stati fatte battute e frecciatine verso chi governa la città hanno ricevuto richiami o telefonate». Il lieto fine, comunque, è che Canzonissima di Carnevale si farà allo Jenco: «Stiamo ridando onore e lustro a quella che fu la Canzonetta dei Rioni, dato che saranno i quartieri a sfidarsi: chi non ha compreso la valenza di questo evento la capirà dopo il 29 febbraio». —
Simone Pierotti
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