Il Tirreno

Versilia

OPERE PUBBLICHE 

Parte il progetto per dare nuova vita alla scuola Frediani

2 MINUTI DI LETTURA





SERAVEZZA. Scuola primaria, scuola dell'infanzia, altre tre aule separate, una palestra e un campetto a disposizione di studenti e giovani del capoluogo. Sarà la nuova “Ermenegildo Frediani”, «scuola che non solo tornerà nella propria sede storica», dicono il sindaco Riccardo Tarabella e l'assessore alla pubblica istruzione Giuliano Bartelletti, «ma che sarà sempre più strategica nel sistema scolastico del Comune di Seravezza». A giorni partirà l'iter per la progettazione del plesso che deve essere messo in sicurezza. È infatti inagibile dal luglio 2018 a seguito delle verifiche di vulnerabilità sismica.

Si inizierà con un'indagine di mercato per selezionare i professionisti che saranno poi invitati alla gara per la progettazione architettonica ed ingegneristica. L'obiettivo non è solo quello di risolvere le carenze strutturali dello storico edificio di via Vittorio Veneto, ma di realizzare un polo didattico più completo, accogliente e sicuro. «Abbiamo definito le linee guida da trasmettere ai candidati progettisti - spiega il sindaco - partendo da un budget ipotizzato di circa due milioni di euro – equivalente ai costi della messa in sicurezza sismica – chiediamo ai tecnici di proporre soluzioni che consentano di ospitare nel nuovo plesso un ciclo completo di scuola primaria (cinque aule e due laboratori), una scuola dell'infanzia (tre aule), almeno altre tre aule da mettere eventualmente a disposizione del vicino istituto professionale, una palestra coperta e, infine, un cortile esterno che possa essere frequentato dai giovani del paese, ad oggi privi di uno spazio per le attività ricreative e sportive. È la conferma di ciò che abbiamo sempre detto, ovvero che la “Frediani” non è morta. Bisogna solo essere fiduciosi ed avere pazienza». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa