Gioco
Nuovi dossi al Pollino i residenti protestano «Posizionati male»
«Il tratto più pericoloso non è davanti alla scuola ma quello che va dalla scuola fino al depuratore»
Proteste e polemiche: i nuovi dossi di via Pontenuovo continuano a fare discutere. «Abbiamo promosso tempo fa - rilanciano alcuni residenti - una raccolta di firme per il posizionamento dei dossi vista l'alta velocità dei mezzi in transito - il limite è di 30 chilometri orari, ndr - e cosa fa il Comune? Dice sì, però ne posiziona due davanti alla scuola del Pollino quando il tratto più pericoloso è quello che va dal depuratore fino alla stessa scuola. Perché è appunto questo tratto dove gli automobilisti corrono e dove ancora il pedone, bambini inclusi, rischia l'incolumità. Una soluzione quindi a metà, che non risolve il problema, anzi: se poi pensiamo che in via Padule, poco abitata, ci sono quattro dossi e dove siamo noi, con molte più case, neanche uno, è evidente quanto sia assurda la procedura adottata dal Comune».
Proteste che si aggiungono al mancato posizionamento, nel primo giorno di dossi, di una segnaletica adeguata e ancora di chi ha avuto l'auto danneggiata dagli attraversamenti e minaccia di fare adesso causa al Comune. E a proposito di Comune in una nota si precisa che «i due attraversamenti pedonali rialzati hanno il compito di rallentare la velocità dei veicoli lungo il tratto ed aumentare la sicurezza dei pedoni in prossimità della scuola e di via del Pagliaio, quasi l’80% dei mezzi - secondo una precedente rilevazione che ha riguardato 5237 transiti - ha percorso via Pontenuovo ad una velocità pari o superiore a 50 km/h, ma si sono registrate anche punte massime di 129 km/h». Come a dire velocità folli.
«I dossi sono necessari e la comunità del Pollino è soddisfatta anche se i lavori, inizialmente, sono stati eseguiti male per via della segnaletica inadeguata» era stato il commento di Valerio Baldacci, una delle anime della frazione. «La parola chiave è la sicurezza di tutti e questa ricerca non dovrebbe mai scontentare nessuno o essere motivo di discordia. Diamo seguito – spiega l’assessore Francesca Bresciani – ad un impegno che ci siamo presi con i residenti. Ma soprattutto diamo risposte concrete ad una frazione che chiedeva attenzione e azione». Già, ma la richiesta, a quanto pare, ad oggi, è stata accolta solamente in parte. —
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