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sciolto il nodo 

La rinuncia di Tarabella: non si ricandiderà a sindaco

Tiziano Baldi Galleni
La rinuncia di Tarabella: non si ricandiderà a sindaco

L’ufficialità arriverà a breve ma l’attuale primo cittadino  ha già dato la notizia al Pd. Ecco la rosa di nomi in ballo  per le elezioni del 2021

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Il centrosinistra, alle elezioni del 2021, non si presenterà con Riccardo Tarabella come candidato a sindaco. Non è ancora ufficiale, ma è certo che l’attuale primo cittadino di Seravezza ha già comunicato nella sede del Pd seravezzino, alla segreteria e agli iscritti, che la sua esperienza politica di amministratore finirà con questo mandato elettorale. A inizio gennaio, Tarabella aveva anticipato a Il Tirreno che si sarebbe preso un mese di tempo prima di sciogliere le riserve, e così ha fatto.

Nei prossimi giorni, secondo alcune voci, potrebbe annunciarlo anche formalmente. Intanto, all’interno del partito di Zingaretti di Seravezza è già partita la corsa al 2021: sono almeno tre gli amministratori che sono pronti alla sfida elettorale per diventare il prossimo primo cittadino.

I primi ai quali Tarabella ha reso nota questa scelta sono i compagni di partito, nella sede di via Campana a Seravezza. La voce ha fatto presto a circolare, non tanto perché il sindaco in carica non proverà a governare per altri cinque anni il Comune sede del patrimonio Unesco di Palazzo Mediceo, ma piuttosto per il ballottaggio di nomi che ha già avuto inizio nel centrosinistra.

Da quelle stanze del partito, nei prossimi mesi, potrebbe uscire il nome del nuovo sindaco (ovvio, se vincerà poi le elezioni). Perciò c'è aspettativa e curiosità. Le cause che hanno spinto Tarabella a non proseguire non si conoscono. Forse le renderà note. Probabilmente fra le motivazioni – come aveva già anticipato – c’è la questione anagrafica (ha 75 anni) e la voglia di dedicare più tempo alla famiglia e al lavoro. Per molti però era scontato questo epilogo, nonostante siano stati i vertici seravezzini del Partito Democratico a chiedergli che intenzioni avesse per il futuro.

Insomma, per il centrosinistra era sempre una risorsa, anche se non per tutti gli iscritti al partito. Così si aprono nuovi scenari politici. A farsi avanti pare ci siano stati almeno già tre iscritti nelle fila del Pd: la vicesindaca Valentina Salvatori, delegata all’urbanistica, l’assessore alla cultura Giacomo Genovesi, e il presidente del consiglio Riccardo Biagi. Soprattutto quello di Salvatori era un nome che circolava da tempo, e sembrerebbe il successore naturale di questa amministrazione, oltre al fatto che proviene anche dall'esperienza positiva di Ettore Neri.

A Seravezza non ci sono mai state le primarie per scegliere il candidato sindaco. Probabilmente con un lungo confronto anche questa volta saranno evitate. Non è escluso però che il Pd possa lanciare personalità fuori dall'amministrazione. Un altro nome che si vocifera è quello di Dino Vené, assessore alla polizia municipale e all’ambiente, che tuttavia non è iscritto ai Democratici e non ha altri partiti politici alle spalle. E negli ultimi 15 anni, il centrosinistra si è presentato alle elezioni sempre con un candidato del partito che detiene la quota di maggioranza. —

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