Il Tirreno

Versilia

la polemica 

Fanno discutere al Pollino gli attraversamenti pedonali

L.B.

Alcuni residenti si lamentano: sono poco visibili e non segnalati rischiano di fare più danni  Ma c’è chi non è d’accordo: giusto metterli, basta corse

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pietrasanta. Non chiamateli dossi, ma attraversamenti pedonali rialzati (per andare dove, non si sa), come certificano dal Comune. Sta di fatto, al di là del termine corretto alla voce codice della strada, resta un dato inequivocabile: gli attraversamenti in questione da giorni sono motivo di discussione dalle parti del Pollino.

Con una premessa: le proteste non sono dovute alla presenza dei nuovi attraversamenti lungo via Pontenuovo, dove il limite di velocità di 30 km orari spesso è ignorato, ma dalle modalità che hanno accompagnato i lavori. C’è un video, girato da una residente di zona, Sacha Ricci, dove si evidenzia che il 3 febbraio scorso la segnaletica orizzontale era assente, quella verticale molto precaria e mobile e che ancora di notte i dossi – pardon gli attraversamenti – color asfalto, non sono visibili. E quindi pericolosi. Il Comune, forse un po’ troppo frettolosamente, replica: «La segnaletica verticale c’era». Ma il video, come detto, descrive ben altri scenari. «Mia figlia, tornando a casa con lo scooter, non sapendo niente di questi nuovi dossi, ha rischiato di cadere. Il caso ci ha voluto bene. Anzi, ha voluto bene a tanti. Ma si rendono conto in Comune del rischio corso dalla gente?», denuncia Ricci. Sta di fatto che all’indomani della presa di posizione di Ricci pubblicata su Il Tirreno, la segnaletica, lungo via Pontenuovo, viene regolarizzata anche se nel frattempo c’è chi, come Amelia Palla, si ritrova con la coppa dell’olio dell’auto distrutta. «Farò richiesta danni nei confronti del Comune», rilancia la diretta interessata, mentre Valerio Baldacci, della Capannina del Pollino plaude ai dossi-attraversamenti. «Ha fatto bene il Comune a metterli. Qui la gente corre a velocità inaccettabili mettendo a rischio l’incolumità delle persone. La comunità li voleva da tempo. . Detto questo i lavori sono stati eseguiti, inizialmente, male. E questo non va bene». Che è poi quanto affermato, fin dall’inizio da Sacha Ricci ed altri. «Ben vengano i dossi ma la segnaletica, la notte del 3 febbraio, era, a differenza di quanto dice il Comune, inadeguata». —

L.B.

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