Sabbia in porto, sempre più difficile la manovra di ingresso
VIAREGGIO. La manovra è da brividi e da applausi per il comandante del peschereccio e per chi è a bordo con lui. Da anni, ormai, l'ingresso in porto a Viareggio non è diretto per chi proviene da Sud. Le imbarcazioni, pescherecci compresi, ormai arrivano fino all'altezza dei palazzi del quartiere Città Giardino, quasi al confine con Lido di Camaiore, per poi virare e tornare indietro riprendendo il mare per navigare nel canale di mare che garantisce il fondale necessario. Il segretario della Autorità portuale regionale, Fabrizio Morelli, spiega: «Abbiamo scavato 60mila metri cubi di sabbia con il consueto intervento annuale e faremo ancora qualche viaggio integrativo. Subito dopo saranno eseguiti i rilievi. La draga è intervenuta nei punti più critici, ben prima del tratto di mare all'altezza di piazza Mazzini». Piazza Mazzini che è punto di riferimento fissato dal Portolano per la virata necessaria ad imboccare, poi, il canale di fondale libero dalla sabbia.
Tra 2005 e 2010 la Regione Toscana spese 10 milioni di euro, come ricostruito da una inchiesta del Tirreno negli anni successivi, per l'escavo del porto di Viareggio. Arrivando la stessa Regione, nel 2012, a costituire l'Autorità portuale regionale cui affidare il governo del porto, interventi anti-sabbia compresi. Che da anni, ormai, prevedono una spesa biennale che supera di poco gli 800mila euro.
Nonostante questo, però, l’ingresso in porto rimane complicato e molto pericoloso per chi vada per mare soprattutto per lavoro come nel caso dei pescherecci e dei loro equipaggi.
Poco prima della fine del 2019 il presidente della Regione Enrico Rossi, arrivato a fine mandato, ha ribadito l’impegno a finanziare il sabbiodotto, impianto ipotizzato come risolutore - insieme al nuovo “pennello” che porterebbe con sé - del fenomeno dell’insabbiamento del porto. Per il quale sarebbe sistema dragante permanente.
«Nessuno ha avuto da ridire in questi giorni», aggiunge Morelli rispondendo alle domande del Tirreno che ha pubblicato il video della sempre più difficile e pericolosa manovra effettuata dal comandante del peschereccio, Agostino Artese, con le onde ed il vento di questi giorni (il video sul sito e sulla pagine Facebook del Tirreno Versilia). «Sono salito personalmente a bordo della draga», conclude Morelli, «ed ho verificato l’intervento». Tra le novità di quest’anno anche quella dell’ormeggio della draga alla nuova banchina commerciale costruita con i fondi della Regione. —
D.F.
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