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Nasce il comitato per far rivivere le feste paesane a Capezzano

Cesare Bonifazi
Nasce il comitato per far rivivere le feste paesane a Capezzano

Comprende le associazioni del territorio e il garante di zona Al lavoro per un calendario di eventi già da questa estate

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Prendere in mano una situazione complicata e trasformarla in un’occasione per far risorgere la frazione. Questa la missione di Giusy Grassini e Giuseppe Maggiorelli, due promotori del nuovo comitato cittadino che proprio ieri ha preso forma nelle sale della Misericordia paesana.

L’idea è quella di fare squadra tra le varie realtà che operano in paese e ridare a Capezzano non solo lo sprint ma anche un’attrattiva per coloro che vengono da fuori.

«L’idea nasce dall’esperienza positiva di “Sportivamente Insieme” - spiega Giusy Grassini - un gruppo di associazioni camaioresi che, oltre a fare team, hanno un accordo con le scuole del territorio per promuovere lo sport. Da questa idea di unione tra realtà diverse abbiamo deciso di mettere insieme quante più realtà capezzanotte per vedere di far risorgere quell’epoca di feste che hanno contraddistinto il nostro paese fino a qualche tempo fa».

Il primo germe di questa operazione è stato messo in piedi ieri sera, alla Misericordia, dove i promotori hanno incontrato associazioni sportive, di volontariato, i commercianti e gli altri comitati attivi per tirare fuori dal cassetto alcune tradizioni perdute e creare nuovi eventi come mercatini e manifestazioni.

«Mi vengono in mente due cose - dice Grassini - sarebbe bello riprendere a organizzare la festa della birra e rimettere in piedi il torneo dei castelli di Monteggiori, una grande manifestazione che si teneva a giugno e che prevedeva la gara di tiro con l’arco tra i vari castelli del territorio e la cena medievale. Proprio per organizzare tutte queste cose c’è bisogno di sinergia, ed è quella che andiamo cercando: ognuno porterà quello che è il proprio bagaglio d’esperienza».

Una nuova forza in paese che vuole vincere anche una sfida importante: quella di conciliare anime diverse.

«Sappiamo che molti degli eventi in passato sono naufragati, non perché non ci fosse la volontà, ma perché si sono creati dei dissapori all’interno delle varie organizzazioni. Noi puntiamo a compiere una sintesi e a superare le divergenze. Proprio per questo ci muoviamo in un ambito al di fuori di qualsiasi schieramento politico. Io stessa - chiosa Grassini - non ho mai voluto entrare in nessuna lista, malgrado me lo abbiano chiesto. Preferisco piuttosto dare il mio contributo da cittadina impegnata per la mia comunità, anche come presidente dell’associazione Arcieri Kentron Dard». —



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